Aquilani si presenta: «A Sassuolo con una mentalità forte»
L’ex neroverde torna da allenatore dopo la stagione esaltante al Catanzaro in B
SASSUOLO. “Ambizione” è la parola che meglio descrive il ritorno di Alberto Aquilani a Sassuolo. Ultimo regalo della gestione Carnevali, il nuovo tecnico neroverde torna al Mapei Football Center questa volta con l’etichetta di allenatore in rampa di lancio, soprattutto dopo le grandi capacità di gioco dimostrate dal suo Catanzaro che ha guidato fino alla finale playoff del campionato di Serie B.
Per lui sarà debutto assoluto in A nelle vesti di tecnico, proprio nella squadra che per ultima gli ha concesso i minuti finali della sua carriera in massima serie: «Le prime sensazioni sono sicuramente quelle di emozione perché è un posto in cui sono stato bene - racconta il 41enne allenatore romano ai canali social del Sassuolo -. La Serie A è ciò a cui puntano tutti quelli che provano a fare questo mestiere. Come lo si fa da calciatore, anche da allenatore ambisci alla Serie A. È un percorso non facile, quindi questa opportunità per me rappresenta un po' la mia ambizione: quella di confrontarmi anche nel massimo campionato. Riconosco le difficoltà, ma mi sento pronto ad affrontarlo con questa squadra e con questo club».
«Conosco l’ambiente: a Sassuolo un calcio serio»
La già affermata conoscenza dell’ambiente neroverde sembra poter dare una marcia in più nelle scelte tattiche dell’allenatore. In linea totale con la filosofia giovane e propositiva del club, Aquilani ricorda con estrema lucidità il valore che la proprietà Squinzi e il calcio italiano hanno pian piano conferito al Sassuolo: «Essere stato giocatore del Sassuolo mi ha fatto conoscere dall'interno quello che rappresenta questa società. Qui c’è la voglia di fare un calcio serio e costruito con programmazione. Si tratta di una squadra riconoscibile che non ha voglia di accontentarsi. Dobbiamo essere ambiziosi perché lo è anche la proprietà. Ai tifosi assicuro che io e il mio gruppo di lavoro daremo tutto quello che è le nostre corde affinché il Sassuolo possa avere le soddisfazioni che merita. In questo centro sportivo all’avanguardia dovremo creare una mentalità forte che ci permetta poi di esprimerci al meglio durante le partite».
Tra i giocatori che contribuiranno a costruire la mentalità forte voluta fortemente dall'allenatore non può non esserci capitan Domenico Berardi, ex compagno di squadra del nuovo tecnico neroverde nel 2017. Arrivato nel mercato di gennaio in prestito dal Pescara, Aquilani ha condiviso il campo con il numero dieci per 1011 minuti, prima di rientrare nella squadra abruzzese e trasferirsi successivamente in Spagna al Las Palmas: «Rincontrare Berardi in questa veste un po' mi fa strano perché ho avuto modo di giocare con lui e e di apprezzare le sue qualità incredibili – ha ammesso Aquilani -. La sua è una bella storia perché è da tanti anni qui e ha sempre trascinato la squadra. Per me è un onore poterlo allenare».
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