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Rossini si ritira: è stato il libero del triplete di Modena

di Lara Lugli

	Il libero Totò Rossini festeggia nella stagione 2015-16
Il libero Totò Rossini festeggia nella stagione 2015-16

Il messaggio rivolto alle giovani generazioni: «Un viaggio bellissimo»

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MODENA. «Cara Pallavolo, grazie di tutto. Sei stata una bellissima compagna di viaggio e io penso di averne onorato il percorso». Con queste parole affidate ai social, Salvatore Rossini ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica.

Un messaggio semplice, sincero, nel suo stile. Quello di un atleta che ha costruito la propria carriera con il lavoro, l’umiltà e una straordinaria capacità di sacrificio, diventando uno dei liberi più rappresentativi della pallavolo italiana degli ultimi anni.

Una carriera ricca di successi

«Dal Redentore di Formia al Redentore di Rio, chi l’avrebbe mai detto?» scrive Rossini, ripercorrendo il viaggio che lo ha portato dai campi della sua giovinezza fino ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, dove nel 2016 conquistò una storica medaglia d’argento con la Nazionale azzurra.

Nel messaggio d’addio c’è spazio per un insegnamento rivolto alle nuove generazioni: «Studiate, impegnatevi, divertitevi, non date nulla per scontato. Allenatevi ad essere donne e uomini oltre ad essere giocatrici e giocatori». Parole che raccontano l’uomo prima ancora dell’atleta.

Rossini lascia così un’eredità che va oltre i numeri, pur straordinari. In azzurro ha vinto un argento olimpico, due medaglie agli Europei, un argento in Coppa del Mondo, due bronzi in World League e il riconoscimento di miglior libero della World League 2014.

A Modena è entrato nella storia

Ma è a Modena che il suo nome è diventato parte della storia recente del club. Arrivato nel 2014, ha vestito la maglia gialloblù per sei stagioni consecutive. Con Modena ha conquistato uno scudetto, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e la Coppa Cev del 2023, diventando un punto di riferimento di una squadra che ha riportato entusiasmo e trofei sotto la Ghirlandina. Tra i momenti più alti della sua esperienza modenese c’è la storica stagione 2015-2016, quella del Triplete gialloblù.

Sotto la guida di coach Angelo Lorenzetti, la Dhl Modena riuscì nell’impresa di conquistare nello stesso anno sportivo tutti e tre i principali trofei nazionali. Prima la Coppa Italia, vinta a Milano con la Trentino Volley, poi la Supercoppa Italiana conquistata superando la Sir Safety Perugia e infine lo scudetto, sollevato l’8 maggio 2016 davanti al pubblico del PalaPanini dopo aver battuto ancora Perugia in Gara 3 e chiuso la serie finale sul 3-0.

Un’impresa nella leggenda del volley modenese, di cui Rossini è stato uno dei protagonisti più amati. Chiude così la carriera con la maglia dell’Atlantide Brescia con la quale ha disputato l’ultima stagione, concludendo un percorso agonistico lungo oltre vent’anni ai massimi livelli della pallavolo italiana e internazionale. Modena saluta così uno dei suoi liberi più amati. Un campione dentro il campo, ma soprattutto una persona capace di lasciare un segno profondo fuori dal taraflex. Al di là delle vittorie e delle medaglie, avrà sempre un posto speciale nel cuore dei tifosi gialloblù.

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