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Il bilancio del presidente Pascali: «Il Memorial Fontana è in crescita, orgogliosi per il nostro pubblico»

di Nicolò Dorati

	Le finaliste premiate a Casinalbo (Foto: Carlo Foschi)
Le finaliste premiate a Casinalbo (Foto: Carlo Foschi)

Al Club La Meridiana di Casinalbo anche Tathiana Garbin, capitana della Nazionale. Lo sguardo è già rivolto al 2027

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CASINALBO. Cala il sipario sulla 42ª edizione del Memorial Eugenio Fontana e al Club La Meridiana è tempo di bilanci.

La settimana della Genius Progetti Cup, torneo internazionale femminile Wta 125 andato in scena dal 7 al 14 giugno, si è chiusa con il successo della polacca Katarzyna Kawa, capace d’imporsi su Lucia Bronzetti al termine di una finale memorabile durata quasi tre ore e seguita da una cornice di pubblico straordinaria con oltre settecento spettatori presenti.

A suggellare una settimana di grande tennis è stato proprio l’ultimo atto del torneo, deciso soltanto al tie-break del terzo set. Dopo aver dominato la prima parte dell’incontro, Kawa ha subito la rimonta dell’azzurra, che ha saputo trascinare la sfida fino all’equilibratissimo epilogo del parziale decisivo.

Uno spettacolo che ha confermato il valore tecnico dell’edizione 2026 e deliziato gli oltre settecento spettato del campo Centrale. Numeri importanti per un evento che ha riportato il Memorial Fontana nel circuito Wta e ha richiamato a Casinalbo giocatrici di alto livello internazionale, addetti ai lavori e ospiti illustri come Tathiana Garbin, capitana della Nazionale italiana di Billie Jean King Cup. «È sempre un piacere venire in questo Club», ha detto Garbin dopo la finale.

Il torneo rappresenta da sempre un punto di riferimento per il tennis italiano e che nel corso degli anni ha visto transitare talenti destinati a raggiungere il grande tennis, tra cui la modenese Adriana Serra Zanetti, arrivata fino al numero 38 del ranking mondiale e vincitrice del Memorial nel 1993.

Al termine della manifestazione abbiamo fatto un bilancio con il presidente del Club La Meridiana, Giovanni Pacifico Pascali.

Presidente, a poche ore dalla conclusione del torneo, qual è il primo pensiero che le viene in mente dopo questa settimana?

«Il primo pensiero è di gratitudine nei confronti di tutti gli sponsor che hanno permesso l’organizzazione del torneo e di tutto lo staff, che è composto da volontari. Ognuno ha lavorato con entusiasmo in un clima di amichevole condivisione di compiti e responsabilità».

Qual è stato il risultato di cui andate più orgogliosi: il livello tecnico, il pubblico o l’organizzazione? Oppure magari un insieme di tutti questi aspetti?

«Ci riempie d’orgoglio la numerosa partecipazione del pubblico e di riconoscimenti avuti dall’organizzazione Wta e dai referenti della Fitp, segno che siamo stati all’altezza della prova nonostante fossimo alla prima edizione di un torneo di livello più alto».

La finale ha richiamato un numero elevatissimo di spettatori al campo Centrale. Vi aspettavate una risposta di questo tipo oppure è stata una sorpresa anche per voi?

«Il numero delle persone che sono venute nel nostro Club per vedere le partite è cresciuto di giorno in giorno, arrivando nei giorni delle semifinali e delle finali all’inaspettato numero di oltre settecento spettatori».

L’organizzazione di un torneo WTA 125 è un sicuramente un onore, ma porta dietro anche molti oneri. Come avete vissuto i giorni di preparazione e svolgimento del torneo? Vi ritenete soddisfatti del risultato?

«L’organizzazione del Wta 125 è stata una sfida molto impegnativa e allo stesso tempo molto appagante. Ci ha permesso di confrontarci con un modello organizzativo molto elevato e direi che abbiamo superato la prova. Il merito va anche alla supervisione e al coordinamento fondamentale del nostro nuovo direttore Filippo Bettini».

È presto per dire che il Memorial Fontana tornerà come WTA 125 anche nel 2027? Questo risultato rappresenta un punto di arrivo o l’inizio di un percorso ancora più ambizioso?

«Tutto ci incoraggia ad andare avanti e organizzare un altro evento del genere il prossimo anno. Ci riserveremo di organizzare il torneo in forma di Wta (quindi femminile come quest’anno) o di Atp Challenger (maschile come in un passato anche recente) in base alle sponsorizzazioni che raccoglieremo e ai calendari che verranno pubblicati dalle rispettive organizzazioni».

Una cosa, però, sembra già certa: il Memorial Fontana non intende fermarsi qui. Dopo il successo del ritorno nel circuito Wta 125, il Club La Meridiana e Giovanni Pacifico Pascali guardano già al 2027 con l’obiettivo di riportare a Casinalbo un torneo internazionale di alto livello con incontri gratuiti per il pubblico. Una formula in grado di continuare una tradizione che da oltre quarant’anni rappresenta uno dei punti di riferimento del tennis italiano.

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