Volpato dal Sassuolo all’Australia: «Un sogno il debutto ai Mondiali»
L’attaccante ha scelto i Socceroos al posto dell’Italia: «Durante l’inno ho avuto i brividi»
SASSUOLO. Non si è certamente pentito della sua scelta Cristian Volpato che solo meno di un mese fa ha definitivamente sciolto le riserve su quale Nazionale avrebbe rappresentato. Nato a Camperdown, vicino Sydney, nel 2003 ha da sempre la doppia cittadinanza per via dei suoi nonni, emigrati dal Veneto in Australia, e dopo aver giocato nell’Under 20 e nell’Under 21 azzurre, ha deciso di disputare i Mondiali con i Socceroos.
«Sento di essere australiano»
E il momento dell’esordio è stato speciale per lui, come ha raccontato, visibilmente emozionato, alla fine della partita contro gli Stati Uniti. «È stato un sogno che si è avverato - ha raccontato - Volevo solo rendere orgoglioso ogni australiano. Siamo una buona squadra e ora dobbiamo solo dimostrarlo. Già durante l’inno nazionale mi sono venuti i brividi. Se avessi saputo tutto questo, sarei venuto molto tempo fa. È stato speciale vedere la mia famiglia e i miei amici sugli spalti».
D’altronde Volpato si è trasferito in Italia, a Roma, solo nel 2020 e, nonostante per un po’ di tempo abbia sperato nella chiamata dell’Italia, la scelta di rappresentare l’Australia alla fine gli è sembrata la più corretta. «Qualcosa nel mio cuore mi ha detto: è tempo di tornare a casa – aveva spiegato a inizio giugno – Sento di essere australiano, parlo inglese ed è stato davvero bello essere accolto dai ragazzi in Nazionale».
Basta un pari per andare avanti
Quello che è certo, comunque, è che il suo impatto sulla gara nella mezz’ora avuta a disposizione contro gli Stati Uniti non è passato inosservato e da qui alla fine del Mondiale il fantasista neroverde avrà la possibilità di entrare ancora di più nel cuore dei tifosi australiani, che già adesso chiedono a gran voce la sua titolarità. Ai Socceroos basta un pareggio nell’ultima gara del girone contro il Paraguay per assicurarsi il secondo posto, ma anche con una sconfitta entrerebbero nel lotto delle possibili migliori terze.
Gli altri neroverdi al Mondiale
Situazione diversa per la Bosnia di Tarik Muharemovic che avrà bisogno di una vittoria contro il Qatar per qualificarsi ai sedicesimi di finale, dovendo però fare a meno proprio del difensore del Sassuolo, espulso contro la Svizzera nell’ultima gara. Tra i neroverdi ad avere ottime chance di passare il turno, nonostante il girone di ferro, è anche Kristian Thorstvedt con la sua Norvegia.
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