Cristoni è il miglior azzurro all’Open d’Italia: «Che gioia»
Il 26enne modenese era al debutto nel DP World Tour
MODENA. Ci sono tornei che valgono più di un semplice piazzamento. Tornei che rappresentano un punto di svolta, quelli in cui un giocatore dimostra di appartenere a un determinato livello. Per Matteo Cristoni, l'82° Open d'Italia ha avuto proprio questo significato.
«Una settimana positiva»
Il modenese classe 2002, professionista da pochi mesi, ha vissuto una settimana da protagonista assoluto, chiudendo il suo primo torneo sul DP World Tour con una prestazione di grande solidità tecnica e maturità mentale. Un risultato che conferma il percorso di crescita intrapreso dopo gli anni trascorsi nel golf universitario americano e il passaggio al professionismo nel 2025. A colpire non è stato solo il risultato finale, ma il modo in cui è arrivato. Cristoni è rimasto competitivo per tutte le 72 buche, senza mai lasciarsi sopraffare dall'emozione di confrontarsi con alcuni dei migliori giocatori d'Europa. «Ho tirato davvero dei buoni colpi, ho messo molte palle vicine alla bandiera e ho imbucato i putt giusti, facendo parecchi birdie», racconta al termine dell'ultimo giro. «C'è stato solo un errore alla buca 17: ho tirato un brutto drive finendo in una posizione difficile, ho dovuto fare lay-up in fairway e poi non sono riuscito a fare up-and-down da circa 120 metri. Però è stata una settimana assolutamente positiva. Era la mia prima volta nel DP World Tour, sono molto soddisfatto».
«In Francia con grande fiducia»
Parole che raccontano bene il suo approccio: lucido, analitico, sempre concentrato sul gioco più che sul risultato. Uno degli aspetti più sorprendenti della settimana è stata proprio la tranquillità con cui ha affrontato il momento più delicato del torneo. Alla vigilia dell'ultimo giro, quando la pressione avrebbe potuto giocare un ruolo determinante, Cristoni è riuscito a mantenere serenità: «Ho dormito davvero bene. Mi sono svegliato sapendo esattamente cosa dovevo fare: andare in campo e cercare di fare meno colpi possibili». L'attenzione, però, è già rivolta al prossimo appuntamento:
«Questa settimana sarò in Francia per disputare la tappa dell'HotelPlanner Tour a Le Vaudreuil e ci arrivo con grande fiducia». Parole che raccontano la mentalità del giovane modenese. L'esperienza maturata all'Open d'Italia gli lascia infatti molto più di un buon risultato. Gli consegna la consapevolezza di poter competere anche contro i migliori professionisti europei. Una curiosità: il risultato ottenuto all’Open d’Italia garantisce a Cristoni un premio di oltre 40mila dollari, più del doppio di quello che aveva guadagnato finora in sei gare dell’Hotel Planner Tour (18mila dollari), il circuito su cui gioca normalmente.
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