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Sassuolo saluta Romagna dopo 6 anni, Thorstvedt alla Fiorentina: si farà

di Gabriele Molteni

	Da sinistra Filippo Romagna e Kristian Thorstvedt
Da sinistra Filippo Romagna e Kristian Thorstvedt

Salutano anche Satalino, Nzola, Garcia, Vranckx, Fadera, Pedro Felipe e Coulibaly

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SASSUOLO. Termina qui l’avventura di Filippo Romagna con il Sassuolo. Il club neroverde ha infatti deciso di non rinnovare il suo contratto in scadenza il 30 giugno, annunciando la volontà di non continuare con il difensore classe 1997.

Già la scorsa estate le riflessioni riguardo alla sua possibile permanenza erano andate avanti a lungo, portando ad un rinnovo di una sola stagione, arrivato solamente il 9 luglio, più di una settimana dopo la scadenza del suo precedente contratto, datata 30 giugno. A suscitare dubbi riguardanti uno dei tre capitani della stagione della promozione in Serie A erano e sono tutt’ora le incognite legate alla sua tenuta fisica: quest’anno sono state solo sette le partite disputate da Romagna, sia a causa della concorrenza, sia a causa degli infortuni che gli hanno impedito di proporsi come una alternativa credibile a Muharemovic e Idzes. In ogni caso per tutti i tifosi del Sassuolo rimarrà il buon ricordo di un giocatore che ha indossato la maglia neroverde dal 2019 ad oggi, con una breve parentesi in prestito alla Reggiana, toccando il suo punto più alto nella stagione 2024/2025 con la vittoria della Serie B da protagonista.

Matic resta, tante altre partenze

Saluta i neroverdi anche il portiere Giacomo Satalino: anche lui con il contratto scaduto, non è stato confermato. Chi invece vedrà il suo contratto prolungato è Nemanja Matic. Il serbo, dopo aver firmato per un anno con opzione per il rinnovo al verificarsi di determinate condizioni, ha convinto tutti sin da subito e la volontà comune di club e calciatore di continuare insieme ha reso tutto più semplice. Con la fine di giugno arriva anche l’ufficialità dell’addio dei giocatori in prestito che non sono stati riscattati: per Woyo Coulibaly è un epilogo inevitabile, visto che nell’accordo con il Leicester non era inserito un diritto di riscatto; mentre a pesare sulla decisione di non trattenere Alieu Fadera, spendendo 10 milioni, è stata probabilmente la stagione non esaltante vissuta dall'esterno di proprietà del Como che ha faticato ad imporsi come un titolare.

Situazione simile per Aster Vranckx: anche lui poteva essere riscattato per 10 milioni, ma la scelta di non concedergli praticamente i spazio da gennaio in poi era sintomo evidente della poca fiducia del Sassuolo in lui. Non rimarranno anche gli acquisti di gennaio: Ulisses Garcia tornerà al Marsiglia, Mbala Nzola alla Fiorentina e Pedro Felipe alla Juventus.

Le trattative in corso

Per quanto riguarda il mercato in entrata lunedì si è svolto un pour parler a Rimini con i dirigenti dello Spezia per discutere di Giuseppe Aurelio, terzino classe 2000 reduce da una stagione in B da 7 gol e 3 assist. Per lui un passato nelle giovanili del Sassuolo dal 2014 al 2020. Per i neroverdi non si tratta di una prima scelta, molto più convinto l’interessamento per Aurelio del Padova.

In questi giorni la Fiorentina sta cercando di accelerare i tempi della trattativa con i neroverdi per arrivare a Kristian Thorstvedt: Paratici è al lavoro per trovare la quadra con Palmieri e accontentare mister Grosso che vuole a tutti i costi il norvegese anche in maglia viola. E verrà sicuramente accontentato.

L’ultima notizia arriva dalla Turchia dove scrivono che il Besiktas avrebbe frenato per Armand Laurienté: l’idea era quella di offrire 16-18 milioni, il Sassuolo però ha fatto capire che ne vuole almeno 20.

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