Sassuolo, Berardi infortunato: l’attaccante lascia il ritiro
Il numero dieci neroverde lavorerà al Mapei Football Center dopo un sovraccarico alla caviglia destra
RONZONE. È durato solo due giorni il ritiro in Val di Non di Domenico Berardi. Il numero dieci neroverde, infatti, ha dovuto subito fare i conti con un problema fisico: un sovraccarico alla caviglia destra che lo ha obbligato a lasciare in anticipo Ronzone per tornare al Mapei Football Center dove seguirà un percorso specifico di riabilitazione.
La seconda tegola consecutiva
Dopo aver perso Koné per diversi mesi quindi il Sassuolo si ritrova alle prese con un nuovo infortunio, questa volta però decisamente meno grave, visto che quella di Berardi è una semplice infiammazione locale causata dallo stress di ripetuti microtraumi. Non si conosce l’entità del sovraccarico che, nel migliore dei casi, lo terrà fermo solo una decina di giorni, ma se fosse di elevata entità potrebbe addirittura obbligarlo ai box per oltre un mese.
La notizia resta perciò negativa per i neroverdi che saranno privi del loro capitano durante questa fase cruciale della preparazione, per il giocatore che si ritroverà a dover recuperare la forma in ritardo rispetto ai suoi compagni e per Aquilani che dovrà fare a meno di uno dei giocatori più importanti nei suoi primi allenamenti alla guida della squadra. D’altronde Berardi nelle ultime stagioni ha già dato segno di una certa predisposizione agli infortuni: lo scorso anno, ad esempio, saltò quasi due mesi per un problema ad una coscia e solo quello stop gli impedì di raggiungere la doppia cifra di gol in campionato.
Arriva la prima amichevole
Dopo aver svolto mercoledì 15 luglio la prima doppia seduta di allenamento della nuova stagione, giovedì 16 il Sassuolo dovrà quindi fare a meno di lui per la prima amichevole del suo ritiro. Alle ore 18 al campo di Ronzone affronterà il Football Valbrenta Alta Anaunia, squadra di Prima Categoria, in un test che permetterà ad Aquilani di valutare i giocatori a sua disposizione, anche se in un impegno poco probante per l’avversario e poco significativo per la manciata di allenamenti alle spalle. La principale curiosità sarà rivolta al modulo che il nuovo allenatore vorrà provare ad usare: i neroverdi sono abituati al 4-3-3, ma lo scorso anno a Catanzaro il nuovo mister neroverde ha mostrato di padroneggiare magistralmente il 3-4-2-1. Occhi puntati anche sui più giovani come Bakola e alcuni Primavera che avranno l’occasione di mettersi in mostra.
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