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Mangone, da Modena al sogno Nba: il coach entra nello staff degli Spurs

di Gabriele Canovi

	Mangone con Messina; a destra l’allenatore modenese durante una partita con l’Olimpia
Mangone con Messina; a destra l’allenatore modenese durante una partita con l’Olimpia

L’allenatore modenese è a Las Vegas per la Summer League con San Antonio

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MODENA. L’Nba è un sogno per tutti i ragazzi americani che prendono in mano una palla a spicchi. Rappresenta il traguardo dei traguardi per generazioni e generazioni di un Paese intero, figuriamoci per un ragazzo che è partito da Modena, a migliaia di chilometri di distanza dagli Stati Uniti. Non possiamo nemmeno immaginare cosa significhi. E proprio l’Nba è il sogno ad occhi aperti che sta vivendo Giuseppe Mangone, allenatore modenese di basket reduce dal triplete vinto con l’Olimpia Milano nelle vesti di Player development coach.

In Nba a Las Vegas

Mangone è volato a Las Vegas e in questi giorni sta partecipando, nel ruolo di assistant coach, alla Nba Summer League con i San Antonio Spurs. Sì, avete letto bene: nello staff degli Spurs versione Summer League c’è un modenese. È vero, la Summer League non è di certo l’Nba – si tratta di un torneo estivo organizzato dalla lega di pallacanestro americana subito dopo il Draft che permette alle squadre di mettere alla prova i nuovi talenti – ma per molti – giocatori e allenatori – è stato il trampolino di lancio verso il campionato più ambito del mondo.

Il fascino degli Spurs

E la squadra che ha chiamato e scelto Mangone non è proprio una franchigia “qualunque”: gli Spurs sono reduci dalle Finals Nba (poi perse contro i New York Knicks) e sono una delle realtà più storiche e titolate dell’universo cestistico a stelle e strisce. Due curiosità su San Antonio: è la squadra con cui Marco Belinelli ha vinto l’anello nel 2014 diventando l’unico italiano nella storia a riuscirci. Ma gli Spurs sono anche il team di Ettore Messina, plurititolato coach italiano che per cinque anni è stato l’assistente allenatore del leggendario Gregg Popovich e con cui Mangone ha lavorato all’Olimpia Milano. Insomma, certe volte il destino ci vede proprio benissimo.

Il legame con coach Messina

Quello tra coach Giuseppe Mangone e il grande Ettore Messina è un rapporto speciale. Nel 2024, è stato proprio Messina a volere Mangone nel suo staff all’Olimpia Milano e ad affidargli il ruolo di Player Development Coach. E ora Mangone, così come l’ex allenatore della Nazionale, è volato negli Usa per fare un’esperienza di assoluto prestigio, proprio in quella franchigia – i San Antonio Spurs – dove Messina ha ricoperto il ruolo di assistente allenatore per cinque anni. Insomma, un rapporto speciale e due percorsi – non ancora di certo paragonabili in termini di successi e di carriere – che sembrano intrecciarsi sempre di più. «La prima cosa che mi viene in mente quando penso a coach Ettore Messina è l’autoesigenza, la rappresenta in tutto e per tutto – aveva detto Mangone riferendosi a Messina in un podcast di Alley Oop – Quando sono arrivato all’Olimpia credevo di essere una persona esigente, sia con gli altri sia con me stesso. Pensavo di pretendere sempre il massimo. Poi, lavorando al suo fianco, mi sono reso conto di quanto mi manchi ancora per essere davvero autoesigente e di quanto margine ci sia ancora per migliorare».

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