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Ecco il primo Modena di Galloppa all’insegna del 4-2-3-1

di Riccardo Panini
Ecco il primo Modena di Galloppa all’insegna del 4-2-3-1

Tredici reti nel test con l’Alense (Promozione), triplette per Bacchin e Pedro Mendes

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MEZZANA (TRENTO) Sarà un Modena “liquido”, per dirla con Catellani, vista la serie infinita d’incastri possibili garantiti dalla duttilità di molti dei nuovi arrivati, soprattutto tra esterni d’attacco e trequartisti.

Di sicuro però sulla prima planimetria del progetto in costruzione, Galloppa domenica 19 luglio ha tracciato le geometrie di un 4-2-3-1 che con ogni probabilità sarà il principale modulo di riferimento; variazioni e varianti in corso d’opera, come le digressioni tattiche con la difesa a tre provate nei due tempi dell’amichevole, verranno di conseguenza.

La squadra è prossima alla completezza

La prima uscita del nuovo Modena nel ritiro di Mezzana è stata contro l’Alense, formazione di Ala che milita in Promozione, che vanta la matricola più antica dell’intera regione che ospita i gialli (n° 1420) ma che all’attivo non aveva ancora un allenamento. L’8-0 alla fine del primo tempo, con triplette di Bacchin (suo il primo gol della stagione) e Mendes e la doppietta di Santoro è stato l’indizio, diventato ben presto prova schiacciante, che ha derubricato l’amichevole al rango di sgambata o poco più.

Però proprio l’elenco dei marcatori del primo tempo è stata una primissima traccia visibile in controluce di cosa ci sarà da aspettarsi dal gioco che Galloppa proverà a sviluppare con una squadra che, grazie alla proprietà Rivetti e al lavoro della coppia Bonato-Catellani, è molto vicina ad un canone di completezza.

Il centrocampo a due, per l’occasione formato da Bozhanaj-Santoro e poi Brugman-Sersanti nella seconda parte di gara, spiega bene gli arrivi dell’uruguaiano stesso e di Alessandro Bianco che è atteso ad ore in ritiro via Fiorentina; a loro si aggiungono, appunto, Sersanti ma anche Olzer che offrono al neo tecnico canarino un pacchetto di mediana di alto livello per la categoria; un reparto versatile e reattivo su tutti i terreni, anche i più accidentati che di certo si presenteranno nel corso della stagione.

Tra gioco sulla trequarti e movimenti a stringere

Dunque, ecco che i gol di Santoro sono venuti da quei percorsi di inserimento che dovranno essere battuti per dare profondità al palleggio, così come i gol di Bacchin piazzato da trequartista alle spalle della punta di riferimento, per l’occasione Mendes poi Montevago, mostrano quanta importanza avrà il lavoro della mezzapunta centrale dietro al centravanti. Con Adorni, Nieling, Azzi e Chichizola impegnati nel lavoro differenziato, sono usciti dalla penna di Galloppa due schieramenti disegnati sul medesimo piano tattico.

Nei primi 45’ difesa a quattro davanti a Consiglio con Odero, Beyuku, Ronco e Zampano, Bozhanaj e Santoro coppia di interni, Diarra, Bacchin e Caso dietro a Mendes; nel secondo tempo, Maran in porta, Tonoli, Nador, Arnaboldi e Egharevba a formare la linea difensiva, Sersanti e Brugman, poi Imputato, Olzer e Stenio a sostegno di Montevago.

Del gioco sulla trequarti si è dunque detto, con esterni d'attacco che nel fraseggio dovranno essere propositivi in rifinitura (Stenio ha mostrato grande propensione al rientro sull’interno mentre Caso decollerà), va detto che molto cambierà per gli esterni difensivi e non solo per questioni di modulo: niente più sgroppate a tutta fascia con il cross come fine ultimo di ogni idea ma assistenza e partecipazione al gioco e frequente movimento a stringere a centrocampo (visto soprattutto da Zampano nella prima frazione) per guadagnare un uomo in più nel giro palla. Il 13-0 finale chiude i primi appunti di una goleada.

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