Sassuolo, guai per Volpato: sarebbe positivo alla cocaina. Cosa rischia
Fermato in auto a Sydney, in Australia: il pre-test ha dato esito positivo
SASSUOLO. Terremoto in casa Sassuolo. Cristian Volpato è stato fermato a Sydney dalla polizia australiana per eccesso di velocità e, durante un primo test antidroga, sarebbe risultato positivo alla cocaina. Una notizia che si abbatte come un fulmine sul fantasista classe 2003, reduce da un buon Mondiale in cui, proprio con la maglia dell’Australia, si era guadagnato immediatamente l’affetto dei tifosi verdeoro.
Cosa è successo
Gli organi di polizia hanno fatto trapelare che il giocatore sarebbe stato sorpreso a superare i limiti di velocità per la prima volta verso le 23, mentre attraversava il ponte Anzac, ma, dopo aver passato la prova dell’etilometro, sarebbe stato lasciato andare con una semplice multa. Due ore più tardi però la recidiva mentre viaggiava a 109 chilometri orari in una strada che aveva come limite 60, con conseguente test antidroga che ha portato alla sospensione immediata della patente. Al neroverde sarebbe stato poi prelevato un secondo campione di saliva sul quale verranno effettuate analisi più approfondite che potranno dare un risultato definitivo. Gli esami rapidi infatti, in alcuni rarissimi casi, possono segnalare falsi positivi e per questo anche il Sassuolo aspetta notizie dall’Australia prima di esprimersi sulla vicenda.
Il commento del club neroverde
«La società ha appreso per mezzo stampa della vicenda Volpato – sono le parole del direttore sportivo Francesco Palmieri – La situazione è in divenire gli accertamenti sono in corso e dunque non è corretto parlare ed esprimere giudizi. Il giocatore è in viaggio per tornare in Italia in quanto come da programma lunedì tornerà a Sassuolo».
Dall’Australia
Nel frattempo, Volpato sembra negare di aver mai assunto consapevolmente cocaina e, secondo i media australiani, avrebbe avanzato l’ipotesi di averla ingerita involontariamente, sostenendo che la sostanza potrebbe essere stata aggiunta all’interno di un suo drink da qualcun altro. E sull’accaduto è intervenuto anche Tony Basha, allenatore di Sydney che ha allenato Volpato prima del suo trasferimento in Italia e che continua a essere un suo mentore, ha dichiarato al Sydney Morning Herald che il centrocampista offensivo ha negato di aver assunto cocaina o qualsiasi altra sostanza illecita. «Era irremovibile sul fatto di non averne mai fatto uso – queste le parole di Basha riportate da Adnkronos – Era scioccato. Anch'io sono scioccato perché si tratta di un’accusa molto grave», ha concluso l’allenatore australiano.
Cosa succede ora
La situazione rimane in divenire, ma quello che è certo è che, nel caso in cui anche il secondo test dovesse risultare positivo, Volpato rischia un pesante stop. La Federcalcio australiana ha un rigido regolamento antidoping e giocatori e dirigenti che risultano positivi a sostanze proibite possono essere squalificati fino a quattro anni. Secondo le più recenti regole della Wada però, quando viene accertato che l’assunzione è venuta unicamente al di fuori dell’attività agonistica, allora la sanzione potrebbe essere ridotta ad un massimo di 3 mesi di stop forzato. Per tutti questi motivi fino a che non usciranno i risultati definitivi del secondo campione di saliva prelevato al giocatore neroverde, in ogni caso, si rimane nel campo delle ipotesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
