Bianco dall’Europa al Modena: «Sarà una B spettacolare»
Il centrocampista ex Fiorentina: «Condivido appieno le idee di Galloppa»
MODENA. Dall’Europa League al Modena, sposando il progetto della famiglia Rivetti come ideale trampolino di lancio per consacrarsi nel calcio che conta. Ha le idee chiare ed una maturità che va oltre la sua età anagrafica Alessandro Bianco, l’ultimo arrivato nel centrocampo gialloblù.
Nonostante i suoi 23 anni, Bianco può già vantare oltre 40 presenze in Serie A, 12 nelle Coppe Europee e una stagione da protagonista in Grecia oltre a un interessante percorso a cavallo fra Under 20 e 21 azzurre.
«Il centro sportivo sarà devastante»
Al termine dell’amichevole con il Trento (vinta dal Modena grazie a un centro di Bacchin, altro nuovo volto) il neo canarino, arrivato a titolo definitivo dalla Fiorentina, si è presentato facendo il punto sulle due settimane di ritiro della squadra: «Sono davvero contento, credo che un dato positivo di tutti questi test sia quello di aver subito solo un gol, peraltro stupido, contro il Cagliari. È vero che vogliamo fare un calcio propositivo, ma bisogna anche non subire reti e in questo senso è stato molto importante quello che abbiamo fatto finora».
Tra il serio e il faceto, poi, Bianco ha raccontato la trattativa che lo ha portato sotto la Ghirlandina: «Una mattina mi sono svegliato, il Modena mi ha chiamato e ho accettato. Battute a parte è stato tutto abbastanza veloce perché, dopo due anni fatti di estati e trattative lunghe, avevo deciso di accettare il club che avesse dimostrato di volermi di più. Di progetti come quelli del Modena non se ne vedono tanti in B ed inoltre a settembre entreremo in un centro sportivo devastante che sarà un plus per la società. È stata veramente una trattativa di tre o quattro giorni».
«Bisogna stare sempre sul pezzo»
Regista moderno, capace di giostrare il pallone a tutto campo, arriva dalla Fiorentina come il nuovo tecnico canarino e parte del suo staff. Il classe 2002 ha raccontato così i primi giorni di ambientamento nel nuovo gruppo: «Non ho trovato finora nulla di negativo, dal posto alle infrastrutture, l’organizzazione ed i compagni. Quest’ultima non è una cosa scontata perché comunque arrivo in un ambiente nuovo, con gente che già si conosce, ma tutti si sono dimostrati disponibilissimi. Con Galloppa ci conoscevamo per i trascorsi comuni anche se non mi ha mai allenato, condivido appieno le sue idee ed il suo modo di vedere il calcio perciò sto lavorando in maniera molto positiva».
Bianco, che già conosce la Serie B per aver disputato un’ottima stagione con la maglia della Reggiana nel recente passato, ha spiegato poi come il Modena dovrà affrontare la stagione: «Ne parlavo l’altro giorno con qualche compagno ed effettivamente è uno dei campionati più difficili. In Serie A, per fare un esempio, nove volte su dieci un Inter-Lecce finisce tre o quattro a zero, mentre in B ogni settimana giocano prime contro ultime e ci sono sempre sorprese. È un torneo abbastanza spettacolare, lungo e pieno di battaglie perciò bisogna sempre stare sul pezzo».
«Ambrosino? Lo terrò molto sotto pressione»
E dopo il centrocampista ex Fiorentina ad aver completato per ora il mercato gialloblù è stato Giuseppe Ambrosino che Bianco ben conosce e su cui ha puntato ancora a occhi chiusi: «Abbiamo fatto insieme due o tre anni in Nazionale, credo che lui sia un altro giocatore che ci può dare una grossa mano. Lo terrò molto sotto pressione e stimolato perché lui va gestito così, ha qualità che a mio modo di vedere sono al di sopra degli altri in Serie B e sono convinto che ci potrà dare una grandissima mano».
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