Galloppa è il quarto allenatore romano del Modena
Prima di lui nella storia gialloblù solo Becchetti, Apolloni e Bergodi
MODENA. Se Pierpaolo Bisoli era stato solo il quarto allenatore bolognese sulla panchina del Modena in 112 anni, al momento del suo ingaggio ovviamente, Daniele Galloppa è appena il quarto tecnico romano a guidare la squadra gialloblù. Per gli allenatori nati in provincia di Bologna la panchina del Modena poteva rappresentare anche una destinazione geograficamente molto comoda, ma forse un trainer bolognese alla guida del Modena a volte era sentito come una scelta… politicamente poco corretta?
Chi lo sa? Per quello che riguarda la provincia di Roma la stranezza è in relazione al numero di tecnici che in assoluto sono usciti da lì, quindi stupisce un po’ che il mister attuale sia soltanto il quarto, tra l’altro appena il secondo nativo proprio della città di Roma.
Galloppa è nato e cresciuto a Roma
L’attuale allenatore del Modena è nato a Tor de’ Cenci, una frazione del Comune della Capitale e là ha iniziato a giocare a calcio fin da bambino, per passare poi nelle giovanili della Roma, nelle quali ha fatto tutta la trafila senza però riuscire a debuttare in prima squadra, anche perché ancora diciannovenne andò in prestito in Serie B alla Triestina. Ha avuto la grande soddisfazione di esordire, dopo cinque anni trascorsi in tutte le Nazionali giovanili, dall’Under 18 all’Under 21, compresa la squadra azzurra alle Olimpiadi, anche nella Nazionale A, con due presenze prima della serie di infortuni che hanno condizionato pesantemente la sua carriera di calciatore.
Il precedente di Becchetti
L’altro allenatore del Modena nato nella Capitale era Angelo Becchetti (1928-2021), arrivato sulla panchina del Modena la 15esima giornata della Serie B 1977/78 in sostituzione di Umberto Pinardi. Becchetti, allenatore di una certa esperienza, rimasto nella memoria dei tifosi gialloblù più che altro per il carattere estroverso, pittoresco, in panchina non potè fare molto per salvare il Modena dalla retrocessione, che arrivò anche con qualche giornata d’anticipo.
Era un Modena in crisi societaria, che infatti retrocesse poi subito anche in C2, mentre il club veniva salvato dal fallimento da un gruppo di imprenditori modenesi guidato da Pierluigi Bergamini.
I casi di Apolloni e Bergodi
Gli altri due mister romani nella storia del Modena sono nativi della provincia e hanno lasciato un buon ricordo tra i tifosi gialloblù. Gigi Apolloni, di Frascati, conquistò due salvezze consecutive in Serie B, entrambe all’ultima giornata, la prima delle quali miracolosa e concretizzatasi con la vittoria a Trieste (Pinardi all’84’), la seconda rocambolesca grazie al successo in rimonta (3-2) sul Gallipoli. Apolloni era poi tornato nell’anno di Serie D, ma all’inizio del girone di ritorno era stato esonerato.
Due anni (201-12) sulla panchina del Modena anche per Cristiano Bergodi, di Bracciano: molto bravo nel guidare una squadra di ‘piccoletti’ di qualità (Mazzarani, Signori, Pasquato) nel primo anno, e, nel secondo, nel rimettere in sesto la squadra dopo l’esonero e il suo provvidenziale ritorno in panchina.
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