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Heidi, nascita di una campionessa: «Avevo tanti problemi, la boxe mi ha cambiato la vita»

di Gaetano Cervone
Heidi, nascita di una campionessa: «Avevo tanti problemi, la boxe mi ha cambiato la vita»

Esposito, giovane atleta dell’Accademia Pugilistica Modense, è arrivata seconda agli Italiani Assoluti Under 17 arrendendosi solo alla due volte campionessa europea Gaia Caldarella: «Rispetto a due anni fa mi sento completamente un’altra persona»

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MODENA. Il coach Stefano Grillenzoni se lo ricorda bene il primo giorno in cui ha incontrato Heidi Esposito. Erano i primi di settembre del 2024, racconta di una ragazza timidissima con gli occhiali, con problemi di peso che si annoiava subito nel praticare qualsiasi sport. Dopo due anni la ragazzina che si nascondeva durante gli allenamenti e di cui pochi conoscevano la voce è vice-campionessa italiana di boxe Under 17, nella finale dei campionati assoluti si è dovuta arrendere soltanto alla due volte campionessa europea Gaia Caldarella, atleta della Nazionale italiana di pugilato con 41 incontri vinti su 43 e ben 11 tornei internazionali conquistati. A quella finale, invece, Heidi Esposito era arrivata con all’attivo appena quattro match nella sua prima stagione da agonista, nella quale ha conquistato la medaglia d’argento. Stefano Grillenzoni aveva capito subito che in lei c’era qualcosa di diverso, una grinta incredibile, un’atleta che quasi gridava vendetta. Ma questa non è soltanto una storia di un talento destinato ad entrare nella storia dell’Accademia Pugilistica Modenese (e non solo), ma è un racconto di riscatto di una ragazzina modenese di sedici anni con genitori napoletani che grazie alla boxe è sbocciata, ha superato tutte le sue insicurezze, ha perso peso, si è ripresa quell’adolescenza che rischiava di vivere con angoscia a tante paure. «Non sono semplicemente cambiata o cresciuta, rispetto a due anni fa mi sento completamente un’altra persona – spiega la vice campionessa nazionale Under 17 – Avevo tanti problemi, tanto peso, tante insicurezze, avevo provato anche a fare calcio perché ho sempre detestato i cosiddetti “sport femminili” ma non era andata benissimo. Entrare nella palestra dietro casa, in via Molza, con il pieno appoggio di mia madre che ha insistito tanto affinché provassi con la boxe per me è stata una svolta». Le prime paure sono superate subito, le discriminazioni che Heidi temeva di subire in un ambiente frequentato in larghissima maggioranza da uomini non si palesano in alcun modo, anzi. «Ho trovato delle figure maschili importanti, come i miei allenatori, con i quali da subito mi sono trovata bene e che hanno creduto in me – aggiunge Heidi – Questo mi ha dato subito sicurezza, mi ha aiutato ad affrontare tante situazioni difficili, dal perdere a conoscermi meglio e al credere nel mio potenziale». In Accademia parlano di un vero e proprio talento, la storica medaglia d’argento conquistata agli Assoluti ne è un esempio, ma ciò che colpisce di Heidi è quella grinta che in pochi mesi l’ha portata al debutto in ogni categoria (interregionali e prime fasi degli Assoluti) a mettere ko atlete agoniste importanti. «Ho avuto l’onore di combattere e poi scrivermi con la campionessa Caldarella, mi ha detto di continuare perché sono molto forte – rivela Heidi, che con la nuova stagione passerà nella categoria Under 19 – Sarà molto dura, ma questa cosa non mi spaventa perché ho sempre superato tutte le difficoltà ed anzi le sfide difficili, dove non sai cosa aspettarti, sono quelle più avvincenti per ciò che poi riescono a rivelare». C’è quella determinazione di sorprendere e di sorprendersi in Heidi, la ragazzina timida che adesso è riuscita a coinvolgere anche altre sue coetanee, portando così la “quota rosa” nell’Accademia Pugilistica Modenese ai massimi storici. «Questo sport mi ha dato tantissimo, sia dal punto di vista fisico che disciplinare – conclude Heidi – E credo che chiunque attraversi un momento problematico, sia fisicamente che a livello familiare, possa trovare nella boxe una possibile soluzione».

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