Zannoni punta al titolo italiano: «Ma il mio sogno è il Mondiale»
Il pilota spilambertese quarto nel Civ è arrivato al traguardo in sette gare su otto disputate
SPILAMBERTO. Giacomo Zannoni è una garanzia nel Campionato Italiano Velocità. Il pilota spilambertese ha concluso sette delle otto gare disputate ed è quarto in classifica a due tappe dalla fine. Lo abbiamo incontrato nella sua casa di Spilamberto, in sala una parete intera fa da sfondo a uno scaffale-libreria completamente pieno di tutte le sue Coppe e targhe conquistate fino ad oggi.
Zannoni, quale può essere un bilancio delle prime gare e della stagione?
«Anche se la sintonia con la squadra c’è stata fin da subito, ci sono stati problemi di adattamento reciproco tra me e la nuova moto (è in sella alla Kawasaki Ninja ZX-6R del Krs Prodina Junior Team). Nella prima gara a Misano ho guidato sopra i problemi mentre nella seconda mi sono dovuto ritirare a causa di un problema elettrico, nella gara del Mugello è andata meglio perché era aumentata la confidenza con la moto ma nella seconda gara “bagnata” ho avuto qualche problema di troppo perché ancora non ho molta confidenza con la pista umida, a Imola invece, in gara uno ho fatto una buona rimonta ma in gara due dopo un contatto, ho avuto un problema importante alla forcella e ho fatto quello che potevo, a Misano, nell’ultima gara, ho fatto due buone gare concluse ai piedi del podio nonostante una qualifica non eccezionale, che rimane al momento il mio punto debole. Penso anche di poter dire che la fortuna non è stata quasi mai dalla mia parte, piccoli e grandi inconvenienti, contatti di gara e anche piccoli errori banali da parte mia hanno compromesso risultati migliori».
Cosa si aspetta dalle prossime gare?
«L’obiettivo è di ottenere una qualifica migliore del solito per poter partire subito nel gruppo di testa, purtroppo non sono bravissimo sul giro singolo perché mi trovo meglio in gara. Dobbiamo battere le Aprilia che al momento sono le moto migliori oltre ad essere un terzo di tutte le moto partecipanti anche se in gara ci sono anche Triumph, Honda, Yamaha e Suzuki. Punto a salire nella classifica finale di campionato, adesso sono quarto ma la terza posizione o anche la seconda non sono molto distanti. Da adesso in avanti possiamo fare molto bene, l’ultimo week end di gara corrispondeva all’anniversario della morte della mia mamma e questo mi ha dato una spinta diversa e se ne sono accorti tutti».
Volgiamo adesso lo sguardo al futuro: quali sono le sue aspettative per il prossimo anno?
«La speranza è di poter disputare il Campionato Mondiale di categoria visto che la mia squadra è già presente e sta ottenendo buoni risultati. Dipenderà dai miei prossimi piazzamenti perché le premesse ci sono e il clima è al momento favorevole nei miei confronti».
Invece in un futuro ancora più lontano qual è il suo obiettivo?
«Il sogno di ogni pilota è quello di vincere un Mondiale e personalmente non ho preferenze di categoria al momento, può essere anche la Superbike o Moto 2 non ho problemi».
Come si sta allenando in questa lunga pausa prima delle gare decisive?
«Oltre alla corsa e alla bici, ogni volta che posso vado in circuito con la mia Kawasaki 600, da Pomposa a Cremona, da Misano a dove sia possibile. Dobbiamo arrivare alla quinta gara a Cremona il 19 e 20 settembre e all’ultima di Vallelunga del 10 e 11 ottobre in perfetta forma. Aggiungo che ci sarà di sicuro una quinta manche che sarà annunciata a sorpresa come l’anno scorso e questo vuol dire che ci sono ancora 125 punti in palio, sognare è possibile».
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