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Sospiro di sollievo per Amadei: l’ex patron del Modena dimesso dall’ospedale


	Amadei con Carmelo Salerno e Giuseppe Fico 
Amadei con Carmelo Salerno e Giuseppe Fico 

L’87enne ora al timone della Reggiana era stato ricoverato dopo un malore

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MODENA. Romano Amadei è stato dimesso dall’ospedale Maggiore di Parma e ha fatto ritorno a casa, a Sorbolo. L’87enne ex patron del Modena, ora al timone della Reggiana, era in ospedale da sabato 1° agosto, dopo avere accusato un malore mentre era a un funerale di un amico. Amadei è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva coronarica.

Cos’è successo

Il giorno precedente il patron aveva assistito a Toano alla partita amichevole della Reggiana contro il Lentigione, mostrandosi in forma, tanto che a fine gara si era intrattenuto a lungo a parlare con i dirigenti, giocatori e giornalisti. Nella sua residenza a Sorbolo dovrà seguire un’apposita terapia di recupero per una piena efficienza fisica. Una notizia accolta con gioia da parte del figlio Alfredo e dagli amici che in questi giorni hanno seguito la vicenda con apprensione. A volte è stato don Evandro a tenere al corrente delle condizioni del patron gli amici più stretti e in tanti si sono uniti in preghiera. Stesso discorso per tutti i dipendenti dell’Immergas che erano stati molto colpiti dalla notizia del suo ricovero in ospedale.


Sospiro di sollievo

Amadei in Immergas viene chiamato semplicemente “il presidente” e nei suoi confronti c’è un amore paterno oltre che il rispetto per un imprenditore che ha costruito un impero aziendale. Subito dopo che si era diffusa la notizia del ricovero in ospedale di Amadei, tanti sportivi e non delle province di Reggio, Modena e anche Parma avevano espresso sui vari siti social la loro vicinanza. Gli stessi oggi tirano un sospiro di sollievo. Il ritorno a casa di Amadei è il primo passo per una normalità che tutti auspicano sia sotto il profilo familiare ma anche sportivo. È evidente che la Reggiana non può prescindere dal suo patron, non solo perché è l’azionista di maggioranza del club ma perché in questi sette anni di gestione è stato un costante punto di riferimento per i soci, i vari direttori sportivi, dirigenti e giocatori. Lo stesso mister Tesser, altro ex Modena, era rimasto colpito dalla verve del patron.

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