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Barbieri si laurea regina ai Giochi del Mediterraneo

di Filippo Ruffolo

	La ciclista azzurra Rachele Barbieri (al centro) taglia per prima il traguardo a Taranto (Foto: Mattia Martegani/ Coni)
La ciclista azzurra Rachele Barbieri (al centro) taglia per prima il traguardo a Taranto (Foto: Mattia Martegani/ Coni)

La serramazzonese vince al fotofinish nella gara in linea: «Dedico la medaglia a Elena Cecchini, ha un ruolo fondamentale»

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TARANTO. Nel segno di Rachele un dominio azzurro conquista Taranto, in una gara dominata dall’inizio alla fine. Nella competizione di ciclismo in linea ai Giochi del Mediterraneo il quartetto dell’Italia sbaraglia la concorrenza sul lungomare della città pugliese, evitando sorprese e conquistando tutto il podio.

Al termine dei 77 chilometri previsti, a raggiungere l’oro è la serramazzonese Rachele Barbieri, punta di diamante del terzetto che ha preso la testa del gruppo nell’ultima curva del percorso. A lanciare la volata negli ultimi chilometri è stata Marina Fidanza, la quale ha creato lo spazio decisivo per l’attacco nel finale della serramazzonese. Barbieri, è così finita a gareggiare con le proprie compagne di squadra, prendendosi la prima posizione e dimostrandosi una sentenza nelle gare pianeggianti.

«Meglio di così non potevamo fare»

La portacolori delle Fiamme Oro e della Picnic PostNL ha ribadito in questo modo una forma strepitosa, già vista in occasione delle prove nazionali su pista tenutesi in provincia di Torino. Le azzurre hanno portato a termine una gara tatticamente perfetta, non dando mai l’impressione di poter perdere terreno soprattutto nelle fasi più avanzate della gara. A completare il podio alle spalle di Barbieri sono state proprio Martina Fidanza, classificatasi seconda, e Barbara Guarischi, arrivata in terza posizione. «Abbiamo fatto un’ottima gara coprendo tutti gli attacchi – ha detto Barbieri ai microfoni di Italpress dopo la gara – con l’arrivo in gruppo nel finale penso che meglio di così non potessimo fare».

Al di fuori del podio azzurro è finita Elena Cecchini, arrivata al traguardo con 28 secondi di ritardo. La ciclista azzurra ha però giocato un ruolo fondamentale in fase di supporto e difesa nelle prime parti della gara: «La medaglia la dedico proprio ad Elena per l’impegno che ha sempre messo con la Nazionale – ha continuato la campionessa di Serramazzoni – Tante volte non è riuscita a prendere la medaglia perché ha sempre lavorato dietro le quinte, come oggi. Peccato che il podio sia composto da tre gradini, perché oggi meritava una medaglia anche lei per il lavoro che ha fatto».

Un’estate indimenticabile per lei

In quarta e quinta posizione, a tempo neutralizzato, ma con poche possibilità di competere negli ultimi metri, si sono classificate rispettivamente la slovena Nika Bobnar e la greca Argiro Milaki. Le tre medaglie conquistate dalle terzetto italiano ha permesso alla squadra azzurra di raggiungere uno speciale traguardo all’interno della competizione dedicata alle nazioni che affacciano sul Mediterraneo: grazie a questo successo infatti, il Team Italia ora conta più 2500 medaglie nella storia dei Giochi. Per Rachele Barbieri è un’ulteriore conferma dopo i cinque titoli agli Italiani Assoluti al Velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino) e il podio sfiorato ai 6 Giorni delle Rose di Fiorenzuola.

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