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Il Modena a Cremona, Galloppa: «Petto in fuori»

di Claudio Romiti
Il Modena a Cremona, Galloppa: «Petto in fuori»

Canarini in campo alle 20.30 di venerdì 28 agosto allo Zini

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MODENA. Tocca al Modena l’onere e l’onore di aprire la seconda giornata di Serie B. Squadra di Daniele Galloppa impegnata alle 20,30 di venerdì 28 agosto nell’anticipo del secondo turno sul campo della Cremonese. Gialli sulla scia dell’entusiasmo per la vittoria di Benevento e proprio da quella gara è partita la presentazione nelle parole del mister.

Galloppa, quanto vale quella vittoria, per di più in rimonta, e quali spunti le ha offerto?

«Ha un grande valore positivo. L’abbiamo risolta nel secondo tempo, grazie anche a quelli che sono subentrati. Si dice che chi perde deve imparare, ma io rovescio il detto, nel senso che abbiamo vinto e dobbiamo imparare. Analizzando la gara, mi ha dato un po’ fastidio che con la comparsa dei punti per la classifica la squadra ha fatto dei passi indietro come proposta di gioco rispetto a tutto il precampionato. Tanto che i problemi li abbiamo avuti più per nostri demeriti».

In particolare, quali?

«Nei primi venti minuti il nostro giro palla era davvero troppo lento. Il Benevento ci aspettava basso e noi abbiamo finito per adeguarci a quel tran tran».

Nel gol del Benevento c’è stato un accoppiamento infelice per struttura fisica, non ci stava un cambio di marcatura al volo?

«L’abbiamo analizzato. Non c’era il tempo, poi Zampano prima aveva fatto un passo avanti, mentre doveva esserci più pressione sul loro cross».

Nel primo tempo c’è stata a volte sofferenza sulla sinistra.

«Lo sapevamo, a volte eravamo in ritardo altre no. Noi comunque dobbiamo mettere sulla bilancia tutti gli aspetti e valutare chi sulla fascia può spendere di più e chi invece meno, avendolo però più fresco in fase conclusiva».

Ancora pochi giorni e il mercato sarà finito…

«Meno male. Al riguardo però voglio dire che mi sembra di percepire nell’ambiente che sul mercato le altre squadre abbiano fatto tutte più di noi. Dimenticando che invece abbiamo operato alla grande e che faremo ancora qualcosa solo se capiterà l’occasione giusta, cioè un acquisto in grado di fare la differenza. E un saluto a Sersanti, sperando torni presto».

Ambrosino sempre falso nove? E Montevago è pronto per la B?

«Ambrosino si trova molto bene in quella posizione, ma gli attaccanti vanno sempre valutati anche in relazione al gioco della squadra. Nei primi 45’ di Benevento l’atteggiamento degli avversari ha favorito la lentezza della nostra manovra e in un contesto simile è difficile fare arrivare palloni alle punte. Montevago rientra nelle turnazioni, ha potenza e presenza in area, poi lui deve fare le scelte giuste. Lui e gli altri che vengono dalla C vanno pure aspettati».

Il ritorno di Olzer da squalifica e le condizioni di Azzi e Acquah?

«Olzer ci consente soluzioni interessanti, Azzi è ripartito da Benevento e Acquah è disponibile, come Adorni».

Che Cremonese si aspetta?

«Una squadra forte, molto organizzata da un allenatore che ho avuto e stimo. Un po’ ferita forse dalla sconfitta di Empoli e con qualche scoria per la retrocessione, ma temibile, noi però affrontiamola con coraggio, personalità, petto in fuori e col sostegno dei nostri grandi tifosi. Sarà un bell’esame e mi servirà per capire a che punto siamo».

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