Un Sassuolo fatto in casa e Berardi non è più da solo
Il vivaio neroverde ha portato in prima squadra diversi giocatori
SASSUOLO. Come si giudica il lavoro di una società nel proprio settore giovanile? Sicuramente i trofei vinti sono importanti e fanno notizia. Da questo punto di vista, il Sassuolo, negli ultimi anni, ha detto la sua: a spiccare naturalmente sono stati lo scudetto e la Supercoppa conquistati dalla Primavera di Bigica nel 2024, ma prima erano arrivati anche tre tornei di Viareggio (2017, 2022, 2023), uno scudetto e una Supercoppa con la Berretti guidata da Morrone nel 2018.
Il neroverde nel sangue
Non conta solo questo però, un buon vivaio deve produrre talenti e, magari, portarli fino alla prima squadra. Quello neroverde può vantarsi anche di questo. Guardando il tabellino della partita di Coppa Italia contro il Frosinone, spicca un dato importantissimo: in campo c'erano ben quattro giocatori con un passato nel settore giovanile del Sassuolo: Turati, Berardi, Ghion e Cinquegrano, tutti prodotti del settore giovanile, e in panchina sedevano Satalino, anche lui con un passato nella Primavera del club, e Kulla, che lo scorso anno è stato il miglior marcatore della squadra di Bigica.
In rosa sono poi presenti anche Pierini (non convocato per la gara di mercoledì) e Paz (attualmente infortunato).
I fari su Cinquegrano
Era già successo negli anni scorsi che ragazzi del vivaio approdassero in prima squadra, non solo come meteore, ma da protagonisti: Adjapong, 36 presenze e 2 centri, Raspadori, 18 gol in 82 partite (lui è un caso emblematico, visto che ha vestito i colori neroverdi fin da bambino), Scamacca, 41 gare e 16 reti, Erlic, 61 presenze. Insomma, la lista è lunga ed è certamente una testimonianza dell'ottimo lavoro fatto in tutti questi anni dal club emiliano.
In questa stagione, i fari sono puntati su Cinquegrano: terzino della Primavera campione d'Italia nel 2024, è poi andato in prestito prima al Rimini e poi all’Inter Under 23; in estate, sembrava destinato a partire di nuovo, invece l'emergenza in difesa ha fatto sì che trovasse spazio e le sue prestazioni hanno convinto così tanto da farlo restare.
Forse allora è vero che i giovani bravi ci sono, basterebbe dar loro un'occasione per farsi vedere e, ovviamente, anche la possibilità di crescere sbagliando. Il Sassuolo quest'anno ha deciso di farlo e, comunque andrà a finire, è davvero un bel segnale.
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