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Il Modena a Bolzano, Galloppa: «Siamo arrabbiati»

di Claudio Romiti
Il Modena a Bolzano, Galloppa: «Siamo arrabbiati»

Con il Sudtirol il via alle 15, il mister: «Una grande prova non basta, vogliamo il risultato»

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MODENA. Archiviata, ma non dimenticata, la paradossale e immeritata sconfitta con l’Avellino, il Modena torna in campo sabato 12 settembre a Bolzano (ore 15) in casa del Sudtirol, una delle squadre che hanno iniziato meglio il campionato. E Daniele Galloppa chiede al suo Modena una prestazione come quelle esibite in cinque tempi su sei.

Mister, finora tre partite diversissime le une dalle altre. E a Bolzano?

«È vero, tre gare diverse, ma contro il Sudtirol voglio rivedere la squadra che ho visto finora, capace di prestazioni di alto livello, con la sola eccezione del primo tempo di Benevento».

Quando sarà arruolabile Belotti?

«Sono molto contento del suo arrivo, col quale abbiamo chiuso un cerchio. Mi piace il suo viso, il suo sguardo, ci vedo la gioia di stare qui. Pensavo che fosse più indietro come preparazione. Intanto viene con noi a Bolzano per stare in gruppo».

La sconfitta di domenica ha lasciato scorie?

«Una sconfitta ha sempre un sapore molto amaro, è un evento difficile da digerire. Poi, il dispiacere è ancora maggiore per il clima di grande entusiasmo che si respirava, perché vincendo saremmo rimasti in testa alla classifica. E’ stata una sconfitta immeritata, ma io devo essere lucido nell’analisi, anche perché da giocatore e da allenatore ne ho vinte e perse tante, e so che siamo sulla strada giusta. Se la rigiochiamo dieci volte, la vinciamo dieci volte. La nostra arrabbiatura ci deve portare a non accontentarci di una grande prestazione, vogliamo il risultato».

Migliorando che cosa rispetto a domenica scorsa?

«Io non credo a fortuna o sfortuna, quindi abbiamo lavorato per alzare il nostro livello nel terzo quarto di campo, per avere più qualità, ad esempio nel cross e nel tiro».

Che Sudtirol si aspetta?

«Ha cambiato allenatore, quindi gioca con idee diverse, non più quasi solo verticale come prima, cerca di occupare il campo. Ho visto che ha subito alcune occasioni, ma alla fine ha subito solo un gol e su rigore».

Con tre attaccanti diversi, li schiererà anche in base all’avversario?

«Anche in base a quello, ma non mi precludo niente, neanche la possibilità di schierarne insieme due o addirittura tre».

Vista la sua carriera, può essere ingombrante un Belotti in panchina?

«Chiaramente Andrea per la sua storia ha un peso diverso, ma è un ragazzo intelligente e con la sua presenza comunque si alza la competizione. Naturalmente quando la sua condizione sarà a regime e ribadisco quello che ho detto prima sull’utilizzo degli attaccanti».

In quale ruolo pensa di utilizzare Azzi? E Folino si candida?

«Azzi lo vedo come un quarto o un quinto di centrocampo, più che terzino. Domenica l’ho inserito per le sue qualità e per l’ammonizione di Zampano. Folino è forte, alza la competizione, ma per ora i due dietro meritano la conferma».

La B se l’aspettava così?

«Sì, difficile ed equilibrata come è stata in questo inizio. E sono piacevolmente sorpreso per le prestazioni del Modena, per come le mie idee stanno attecchendo rapidamente».

Alla fine della conferenza di venerdì 11 settembre Galloppa ha ricordato Pasquale Caruso, da poco scomparso: «Era il fratello e l’aiuto del nostro chef Gigi, faceva parte del nostro gruppo e siamo andati tutti al funerale».

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