Adzic fa impazzire il Sassuolo: «Emozioni indimenticabili»
Il match winner: «Ho fatto gol alla “mia” Juventus ma sono felice»
MODENA. 13 settembre 2025: il calcio italiano scopre Vasilije Adzic che, con un tiro dalla distanza nei minuti di recupero, sorprende Sommer e regala alla Juventus il derby d’Italia contro l’Inter. Un anno dopo, il 13 settembre 2026, è ancora un suo gol a tempo quasi scaduto a decidere una partita, questa volta però a discapito dei bianconeri.
«Dobbiamo continuare così»
Nel mezzo una stagione che, nonostante l’inizio promettente, si è arenata presto, relegandolo ad ultima alternativa sulla trequarti della Juventus, fino al trasferimento in neroverde questa estate. Con la maglia del Sassuolo numeri già da capogiro: 3 gol e un assist in 5 partite e la sensazione di poter definitivamente sbocciare. «Le emozioni sono un po’ strane perché ho giocato una partita contro la mia Juve- ha raccontato a fine partita- ho segnato il gol vittoria e la sensazione è indimenticabile, ma sono soprattutto felice della prestazione di tutta la squadra. Dobbiamo continuare così perché abbiamo qualità importanti».
Dopo un gol pesante come quello di domenica, inevitabilmente l’attenzione mediatica su Adzic aumenterà. «Non so se da domani per me cambierà qualcosa. Cercherò di continuare a dare il massimo in ogni partita senza pensare a quello che succederà perché sono cose che nessuno può sapere». In ogni caso l’azione del terzo gol dice molto della mentalità che Aquilani ha impartito alla squadra: anche sul punteggio di 2-2 contro la Juventus è vietato arroccarsi e non provare a vincere.
«Aquilani ci dice di essere coraggiosi»
«Di Aquilani posso dire solo le cose migliori perché lui ha idee chiarissime in testa. Anche in conferenza stampa dice sempre che dobbiamo essere coraggiosi in ogni partita e oggi lo siamo stati davvero. Anche nelle prime tre partite siamo stati coraggiosi ma non sempre siamo riusciti a prendere i punti che meritavamo. Il mister aiuta tantissimo noi giovani e secondo me possiamo fare grandi cose».
Al momento del gol uno dei primi ad abbracciarlo e a parlargli è stato Matic: «Matic mi ha fatto i complimenti. È una persona straordinaria e mi aiuta moltissimo perché ha una esperienza importante e tutti noi giovani aspiriamo ad arrivare al suo livello. Ha giocato nove stagioni in Premier League e mi aiuta tutti i giorni nelle piccole cose in cui devo migliorare. Sono contento di averlo con me e di crescere con lui».
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