Europei, Soli su Italia-Slovenia: «Da modenese è il massimo»
L’allenatore ospite alla vigilia della gara delle 21.05 al PalaPanini per la Pool A
MODENA. Fabio Soli, allenatore della Nazionale slovena oltre che della Rana Verona, sta dormendo in un hotel a Baggiovara in questi giorni nei quali è impegnato nella Pool A degli Europei.
Il classico ritiro insieme alla squadra e allo staff tecnico e medico della Slovenia. C’è però una particolarità: l’albergo in cui soggiorna Fabio Soli si trova infatti a poco più di un chilometro da casa sua.
«L’Europeo a Modena è bello»
«Sono andato a prendere due volte il caffè a casa di mia madre e a fare una lavatrice – spiega l’allenatore modenese – Ovviamente mi sono anche fatto fare la crostata di mele che è la mia preferita. Siamo anche stati a pranzo da lei con tutto il mio staff, chiaramente siamo anche andati a mangiare gnocco fritto ovviamente. Anche in hotel si mangia bene, la qualità è ottima e come è noto il cibo a Modena è qualcosa di speciale, tra l’altro i miei ragazzi mangiano come dei lupi tant’è che mettiamo in difficoltà la cucina dell’hotel. Non è mai abbastanza».
Fabio Soli si è trovato a disputare un Europeo nella città che lo ha cullato e cresciuto prima come giocatore e poi come allenatore di pallavolo. «È bello giocare a Modena, arrivare al PalaPanini e conoscere praticamente tutti e soprattutto soggiornare ad un chilometro e mezzo da casa – rivela Soli – Quando ho saputo che il girone sarebbe stato a Modena ho pensato “con tutti i posti al mondo dove si può andare a giocare un Europeo, proprio a Modena doveva disputarsi il nostro girone?”. È qualcosa di bello, bello, bello. Il mio obiettivo da allenatore era quello di riuscire a fare qualcosa di meglio rispetto a quello che ho fatto come giocatore e, sinceramente, non era un obiettivo molto sfidante perché ero scarso come giocatore. Calcare certi palcoscenici vuole dire sicuramente capacità, ma anche fortuna. Ho approfittato dell’opportunità di affrontare grandi sfide con una Nazionale importante come quella slovena ed un club favoloso come Verona. Non me lo sarei mai immaginato».
Tra Corlo e gli spalti del PalaPanini
Nei giorni scorsi ha anche organizzato una sgambata nella palestra di Corlo che l’ha visto protagonista da giovanissimo. «Abbiamo improvvisato questo allenamento di un’oretta. Intanto devo ringraziare la società di Corlo e tutte le bimbe che ci hanno aiutato raccogliendo i palloni, ci hanno accolto come se fossimo a casa – sottolinea – Un ambiente un po’ insolito per noi, c’era un po’ caldino, ma tra la disponibilità di Corlo e la bellezza della palestra che per l’attività di base è meravigliosa ci siamo trovati molto bene».
Fabio Soli vedrà un PalaPanini tutto esaurito visto che alle 21.05 sfiderà l’Italia, cosa che non è successa nelle partite in cui gli azzurri non erano in campo. «Da quello che ho capito i prezzi non erano così popolari. Per le partite in cui non era prevista l’Italia c’era veramente il vuoto, a parte una cinquantina di nostri tifosi e tanti addetti ai lavori non c’era nessuno – suggerisce l’allenatore – Secondo me si poteva fare di più per invitare i tanti giovani che volevano avvicinarsi alla pallavolo che è uno sport meraviglioso. Questo aspetto che mi fa dire che, forse, abbiamo perso un’opportunità».
Conclusione sulla Nazionale azzurra, qualificata da prima agli ottavi: «L’Italia ha una qualità tale per cui quando vuole accelerare fa davvero male al proprio avversario. Tra l’altro stanno pensando di recuperare un giocatore del calibro di Michieletto. Hanno tanto scelta in panchina, oltre la qualità del sestetto titolare. Non sono tante le Nazionali che hanno la qualità e la profondità dell’Italia, mi viene in mentre la Polonia e forse gli Stati Uniti».
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