Bonato: «Belotti e Galloppa scelte giuste per il Modena»
Il direttore sportivo gialloblù fa il punto nel giorno dell’inaugurazione de “Il Nido”
MODENA Martedì 29 settembre si apre, con l’ingresso del Modena nel nuovo Centro Sportivo “Il Nido”, la seconda settimana di sosta per la Serie B.
Si tratta di un momento storico per società e tifosi canarini, l’ennesimo dell’era Rivetti in un percorso di crescita che coinvolge non solo la squadra, ma anche l’intero club a tutto tondo.
«Alla ripresa inizierà davvero il campionato»
Il positivo inizio di campionato, per mister Galloppa ed i suoi ragazzi, contribuirà a portare ulteriore entusiasmo nel clan gialloblù come ha raccontato ai microfoni di Radio Rai il direttore sportivo Nereo Bonato: «Da parte nostra, in estate, c’era la volontà di proseguire una crescita continua e costante della squadra e c’era la volontà di avere una filosofia di gioco diversa. Abbiamo scelto per questo Galloppa, fautore di un calcio propositivo e che può fare del Modena una squadra dominante, possibilmente, durante le gare. Credo che questo si sia visto nelle prime gare e diremo che abbiamo seminato bene, ma ora serve essere bravi e continuare a lavorare. Sappiamo che la Serie B è lunghissima e questa sosta, probabilmente, permetterà a chi ha avuto qualche difficoltà sul mercato e alle retrocesse dalla Serie A di mettere a posto le cose. Alla ripresa, quindi, saranno tutti pronti e inizierà davvero il campionato».
In questa settimana inizia anche l’avventura della prima squadra al Nido.
«È motivo di grande soddisfazione ed entusiasmo, abbiamo tanta voglia di entrare. Avere la disponibilità di un centro e di tutta una struttura a supporto permette di lavorare nel miglior modo ed è un vantaggio per tutti. Inoltre crea senso di appartenenza a chi vi entra e vive quotidianamente questa realtà, quindi è un passo in avanti ed è fondamentale qui a Modena in questo momento, con una proprietà italiana che ha grandissima visione. La famiglia Rivetti crede nel miglioramento delle infrastrutture, nel settore giovanile e quindi sta iniziando qualcosa di particolare di cui tenere conto».
Ci ha parlato del calcio di Galloppa, da dove è nata quest’idea?
«Dall’analisi degli allenatori che potevano proporre questo tipo di gioco e dal fatto che la famiglia Rivetti aveva intenzione di puntare su un giovane, in grado di crescere con il club. La scelta di Daniele credo sia giusta, lui stesso è entrato in punta di piedi, cercando di portare le sue idee. E’ molto empatico con i ragazzi, ha avuto la capactà di farsi subito seguire e non è una cosa semplice. Ha avuto anche l’umiltà di ascoltare quello che si poteva fare per aiutarlo in questa nuova esperienza, credo che anche lui fatto un percorso finora di crescita veloce ed importante».
Sul campo com’è nata l’idea di portare a Modena un giocatore come Belotti?
«Con Andrea ci eravamo sentiti a inizio agosto, dopo che lui non aveva trovato l’accordo con il Cagliari. Ci eravamo tenuti in contatto nelle settimane poi, strada facendo, vedendo giocare la nostra squadra e al tempo stesso da parte sua non trovando situazioni di gradimento abbiamo accettato entrambi la sfida di mettersi in gioco. Lui scendendo di categoria e mettendosi a disposizione con umiltà e intelligenza, mentre da parte nostra era fondamentale creare le condizioni perché potesse dimostrare le sue qualità».
Come sono state queste prime settimane insieme?
«Credo che l’impatto sia stato molto positivo, al di là dei gol e dell’aiuto nelle prime apparizioni, soprattutto nello spogliatoio. Belotti è un ragazzo solare, intelligente, che si è calato benissimo nella parte. Tutti i compagni hanno avuto un approccio positivo e da parte sua c’è sempre disponibilità al consiglio. Può dare una mano importantissima alla crescita dei ragazzi perché una delle altre idee che avevamo era ringiovanire la rosa e avere una figura come la sua nello spogliatoio è molto importante».
Alla ripresa arriverà il Verona al Braglia, sarà un test importante?
«Ricominceremo da una delle retrocesse che punta alla risalita. Sarà un buon test, noi dovremo lavorare sodo in questa sosta per arrivare pronti all’appuntamento e capire a che punto siamo».
Infine, quali sono gli obiettivi per la stagione?
«Una crescita graduale. Sappiamo che ci sono club, sulla carta, con valori superiori a noi come il Palermo o le tre retrocesse. Dovremo essere bravi cercando di migliorare e di cogliere ogni occasione che ci capiterà davanti, ma con grande umiltà e voglia di lavorare giorno dopo giorno. Abbiamo ragazzi che arrivano dall’estero, dalle categorie inferiori, quindi serve tempo per migliorare compreso il mister che è alla prima esperienza coi grandi. Capiremo strada facendo cosa saremo in grado di fare. L’importante era partire bene per guadagnare tempo e fiducia, perciò siamo contenti sapendo che fra quindici giorni ricomincia il campionato e dovremo essere pronti ad affrontare ogni battaglia che si presenterà settimana dopo settimana».
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