Sassuolo, Nosotti su Muric: «Un portiere moderno»
L’opinione del giornalista di Sky ed ex portiere neroverde
SASSUOLO. Al 65' della partita di Nations League tra Austria e Kosovo, Arijanet Muric ha alzato bandiera bianca per un problema fisico, lasciando il posto a Saipi.
L'entità dell'infortunio del portiere neroverde non è ancora nota, ma non è detto che possa essere a disposizione nel big match contro il Milan dell'11 ottobre, in tal caso tra i pali andrebbe Turati.
Nove reti fatte e altrettante subite
Il tutto mentre ancora si discute del vistoso errore di Muric contro il Monza, errore costato caro, visto che è valso l'1-0 della squadra di Juric e ha, di fatto cambiato l'inerzia della gara, terminata 2-1.
La classifica dice che, dopo cinque giornate, il Sassuolo ha sette punti, arrivati grazie a due vittorie, un pareggio e due sconfitte, con nove gol realizzati e nove subiti; nessuna partita è terminata senza che gli emiliani segnassero, ma non c'è stato nemmeno nessun clean sheet.
Sia nei risultati positivi che in quelli negativi ci sono meriti e colpe anche del portiere, ovviamente; ruolo difficile, gli errori balzano sempre più all'occhio rispetto alle cose positive e questo vale anche per quello in questione.
Il confronto di Nosotti
Marco Nosotti, giornalista di Sky Sport ed ex portiere neroverde, ha provato a fare chiarezza sulle differenze tra i due estremi difensori a disposizione di Aquilani: «Turati è un buon portiere, anche per la Serie A, e il Sassuolo ha fatto la scelta giusta a tenerlo. Quando è sceso in campo, ha dimostrato di essere concentrato e di avere un'ottima difesa della porta. Ha caratteristiche diverse dal suo collega. Muric si prende delle libertà, delle posizioni un po' troppo coraggiose, a volte verrebbe da dire spavalde, quando gli basterebbe stare un po' di più nella comfort zone, ovvero tra i pali. Però è un portiere moderno, ha una fisicità significativa, sa difendere la porta e gestire lo spazio, è bravo in uscita alta, nel gioco podalico, nel lancio lungo, sa ricevere palla e far ripartire l'azione. È chiaro che, se non esci mai, l'errore non lo fai mai, se esci sempre a volte lo fai e lo paghi. Lui deve lavorare sulla tecnica individuale, ma è un giocatore di ottima prospettiva e molto funzionale per il gioco di Aquilani».
Dopo la vittoria con la Juventus, si è parlato in modo molto positivo di Muric, perché ha permesso di trovare soluzioni determinanti sui corner avversari: «È molto bravo nella gestione delle palle inattive avversarie – spiega Nosotti – Aquilani può permettersi di lasciare degli uomini fuori dall'area sui calci d'angolo a sfavore perché sa che l'area la gestisce il suo portiere».
I pregi sono tanti, ovvio però che, visti gli errori, qualcosa da migliorare ci deve essere per forza: «Deve crescere nella lettura e nella coscienza del pericolo, a volta minimizza, perché è forte e lo sa – dice Nosotti – resta però un portiere molto funzionale al gioco di Aquilani, è il primo regista di questo Sassuolo. Lui gioca alto, e questo consente tante soluzioni, poi ovvio, la coperta diventa corta e si rischia di più, ma a lungo andare è un metodo che paga, aumenta anche la pressione sugli avversari e quindi la loro possibilità di errore». Insomma, nonostante qualche peccato di gioventù, se così si può chiamare, Muric resta un portiere affidabile, così come lo è, in modo diverso, anche Turati.
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