Il “Nido”, un altro progetto del Modena targato Rivetti è realtà: «Giornata storica»
Il presidente canarino ha seguito la squadra durante il primo allenamento nel nuovo centro sportivo a Bagazzano di Nonantola: «Promessa mantenuta». Il vicepresidente Matteo Rivetti: «Cosa ci darà? Senso di appartenenza e punti»
NONANTOLA. Un altro progetto del Modena targato Carlo Rivetti vede ufficialmente la luce e il patron gialloblù non può che esternare tutto il suo orgoglio all’ingresso per il primo allenamento ufficiale dei canarini al Nido, il nuovo centro sportivo gialloblù.
Carlo Rivetti
«Sono emozionato, contento e credo che questo sia un momento storico per il nostro Modena – afferma il presidente –. Abbiamo mantenuto quello che abbiamo detto sin dal primo giorno e faccio i complimenti a tutti perché realizzare un’opera come questo centro sportivo in un anno e mezzo è veramente una cosa straordinaria. Sono emozionato, orgoglioso e soprattutto confidente che questa struttura ci farà fare il salto di qualità che tutti speriamo». Il Nido rappresenta nel progetto gialloblù il pilastro fondamentale per dare un cambio di passo alle ambizioni della squadra allenata da mister Galloppa, un requisito fondamentale per affrontare l’eventuale futuro salto di categoria con solide basi, al fine di evitare le comparsate di chi, con investimenti importanti, conquista la Serie A per poi perderla nuovamente nel giro di una stagione o poco più. «Questa struttura ci darà non solo la possibilità di avere una casa – spiega ancora Rivetti – ma ci consentirà anche di far allenare tutti insieme, giovani e grandi, a pochi metri di distanza ed inoltre una maggior consapevolezza dell’importanza della società e dell’orgoglio di vestire la maglia gialloblù». Visione, identità e ambizione che prendono forma per un futuro sempre più importante.
Matteo Rivetti
Entusiasmo e soddisfazione negli occhi e nelle parole non solo del numero uno Carlo Rivetti, ma anche del figlio, nonché vicepresidente gialloblù, Matteo Rivetti, arrivato alle porte de “Il Nido” al fianco di Andrea Catellani. Un lungo lavoro, che da semplice idea messa nero su bianco per poi diventare realtà, è ora sotto gli occhi di tutti e a disposizione del club per dare un ulteriore cambio di passo a questa avventura: «Siamo emozionati per questa giornata che credo sia per tutti storica perché da tanti anni a Modena si parlava della possibile realizzazione di un centro sportivo. Siamo davvero felici ed entusiasti che tutto questo sia diventato realtà e di essere qui per questo primo allenamento. Avere una casa in cui potranno crescere in futuro sia i giovani che la prima squadra ci darà tanto, a partire da un ancor più importante senso di appartenenza e speriamo anche punti». Il battesimo ufficiale de “Il Nido” avverrà solo nei prossimi mesi, ma di acqua sotto i ponti ne è passata da quando ha preso il via il lungo percorso di avvicinamento alla realizzazione di questa struttura. Lo stesso Matteo Rivetti ritorna indietro nel tempo per rievocare come si è arrivati ad oggi: «Ormai sono passati quasi quattro anni da quando abbiamo iniziato a cercare un luogo adatto in cui potesse sorgere il nostro centro sportivo e qua a Bagazzano, nel comune di Nonantola, abbiamo trovato un po’ tutte le caratteristiche che cercavamo. Voglio cogliere l’occasione fare i complimenti a tutti perché se siamo qui è grazie ad un gioco di squadra in cui abbiamo lavorato impegnandoci tantissimo. Ci tengo ancora una volta a ringraziare tutte le persone che sono state coinvolte dal progetto», conclude Matteo Rivetti.
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