De Biasi promuove il Modena: «Può lottare per la Serie A»
Il mister della Longobarda: «Ero a Vicenza, i gialli mi sono piaciuti»
MODENA. Martedì scorso è tornato sul luogo del… delitto. Gianni De Biasi era allo stadio Menti di Vicenza, dove venticinque anni fa (più un giorno, era il 28 ottobre 2001) la sua Longobarda disintegrò letteralmente la squadra biancorossa. Tanto che, è storia nota, sul 5-0 dopo meno di un’ora e per il rischio di tumulti della tifoseria locale, l’arbitro fece capire ai gialli che forse si poteva anche alzare il piede dall’acceleratore.
De Biasi, quel 5-0 è rimasto nell’epica del club gialloblù.
«Il loro mister Fascetti e il bomber Schwoch avevano fatto dichiarazioni, diciamo così, giustamente bellicose, così ci siamo inventati una partitona. D'altronde quel Modena era forte e anche in Serie B si era reso conto di potersela giocare. Era una squadra figlia di un progetto ben preciso, costruita con raziocinio e conoscenza da Doriano Tosi, che mi aveva proposto la maggior parte dei giocatori, per alcuni dei quali Modena era un trampolino di lancio».
E il Modena attuale che impressione le ha fatto?
«Martedì mi è piaciuto più del Vicenza, ho visto maggiore qualità e un attacco di valore. Primo tempo un po’ soporifero, meglio il secondo, più ordinato ed efficace, con maggiore equilibrio e senza soffrire. Può capitare di giocare due tempi diversi, ma conta che sul piatto della bilancia puoi mettere più qualità degli avversari».
Non era la prima volta che il Modena partiva non benissimo.
«Nell’arco di una stagione può succedere, ma a Vicenza non ho comunque visto particolari cali di tensione, di concentrazione».
Quanto può pesare Belotti in un impianto già valido di squadra?
«Se sta bene, se ha recuperato, come sembra, dai problemi fisici passati, il Gallo è un indubbio talento. Ho letto che si allena sempre alla grande, sicuramente è uno che cura alla perfezione la preparazione, ma anche la dieta e tutti gli altri aspetti».
Modena ovviamente lo ha già adottato…
«Questo è fondamentale, nel senso che se ti senti amato dalla gente sei portato a dare anche di più».
Nell’attacco gialloblù ha brillato anche Ambrosino, che deciso il match.
«Nel primo tempo non si è visto molto, di più nel secondo. Mi pare che si accenda a sprazzi, ma quando lo fa si vede, eccome. Ha gambe da calciatore vero, è ancora giovane e quando avrà trovato un equilibrio tra le sue notevoli potenzialità e la sua indole, diventerà ancora più forte».
Quanto può pesare il grave infortunio di Caso?
«Chiaramente è una grave perdita. A me piacciono i giocatori come lui, che sfruttano il cambio di passo, si prendono la responsabilità di puntare continuamente gli avversari».
Quale ruolo per questo Modena?
«A parte il Palermo che sembra il più forte, il Modena se la può giocare con tutte. Ha un allenatore giovane ed entusiasta che sta facendo bene, il vantaggio di un ambiente bello, di un progetto serio e di un centro sportivo che pochi club possono vantare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

