Galloppa su Modena-Mantova: «Noi più forti degli infortuni»
I gialli cercano il terzo successo di fila, al Braglia fischio d’inizio alle 15
MODENA. Il Modena conclude sabato 31 ottobre il trittico di partite in una settimana ospitando il Mantova al Braglia (ore 15).
Dopo due successi i gialli cercano il tris in un match di alta classifica tra la seconda e la quarta. A conclusione di una settimana in cui il Modena ha conquistato sei punti su sei, ma ha perso due giocatori importanti, una settimana a luci e ombre, come ammette il suo allenatore.
Galloppa, due vittorie costate care.
«Abbiamo vissuto emozioni molto contrastanti, belle per i risultati, brutte per i due infortuni a Caso e Tonoli. La situazione più grave ci toglie un giocatore come Caso, importante sul piano tecnico ma anche umano e professionale».
Tre infortuni simili al ginocchio in pochi mesi. Come si può reagire?
«Si deve reagire, soprattutto compattandoci tutti, squadra, società, tifoseria, che deve diventare ancora più vicina a noi. Il nostro gruppo squadra è solido, fatto di gente che si vuol bene, e saprà reagire».
Che Mantova aspettarsi?
«Una squadra che punta sui duelli individuali e molto aggressiva. Contro la Cremonese ha perso, ma non lo meritava e, dato che gioca sempre su ritmi alti, bisognerà vedere se risentirà delle gare ravvicinate».
L’assenza di Caso vi porterà a giocare in modo diverso?
«Possiamo stare con difesa a tre o a quattro, eventualmente cambiando durante la gara. Abbiamo anche provato qualcosa di diverso e, fermo restando che non c’è nessuno con le caratteristiche di Caso, abbiamo comunque giocatori forti da schierare subito e altri per cambi importanti, per fare sempre il nostro calcio propositivo e cavalcare l’entusiasmo creato dai risultati».
La fascia sinistra potrebbe essere quella di Azzi. La sua condizione è al top?
«Paulo sta bene, ha solo un po’ sofferto psicologicamente il problema avuto: non aveva mai avuto infortuni».
Nonostante le assenze, rivedremo il solito Modena?
«Dobbiamo continuare a essere positivi, non mollare mai e giocare per vincere come abbiamo fatto anche a Vicenza, dove non ci siamo mai accontentati del pareggio. Ho sempre detto che è una squadra forte, costruita all’80 per cento prima del ritiro, poi si sono aggiunti giocatori che hanno alzato il livello del gruppo».
A Vicenza Belotti ha giocato quasi tutta la gara, come non gli capitava da molto tempo. Per lui riposo iniziale o conferma?
«A Vicenza non avevo dubbi a schierarlo titolare, avrei voluto risparmiargli qualcosa, ma poi la partita ha preso una certa piega e io faccio fatica a togliere i giocatori che hanno il gol dentro. Vorrà dire che recupererà poi».
Per l’infortunio di Caso, Bacchin potrebbe avere più spazio?
«È un ragazzo che può fare l’esterno e il trequartista, bravo nell’uno contro uno. Deve ancora crescere, ma avrà la possibilità di ritagliarsi uno spazio anche lui».
Quanto è importante il suo staff?
«Ne parlo volentieri. È un bel gruppo, si è creata una bella alchimia tra quelli che ho portato, Luca Antonelli, che ha giocato con me e mi aiuta nelle letture difensive, Riccardo Saponara, ex trequartista che lavora sulla fase offensiva, Matteo Andorlini, Tommaso Parri, e gli altri che erano già qui».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

