Gazzetta di Modena

I Marlene Kuntz aprono il tour estivo stasera a Carpi

di Serena Arbizzi
I Marlene Kuntz aprono il tour estivo stasera a Carpi

CARPI. «Non è facile riuscire a descrivere il tipo di sensazioni che produce tutto questo groviglio in cui mi trovo ora». E non facile, per parafrasare l’incipit de Il vortice, pezzo cult di questa...

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CARPI. «Non è facile riuscire a descrivere il tipo di sensazioni che produce tutto questo groviglio in cui mi trovo ora».

E non facile, per parafrasare l’incipit de Il vortice, pezzo cult di questa band in cui la poesia del testo si fonde con i loop psichedelici della musica, riuscire a descrivere le emozioni dei fan in attesa del concerto dei Marlene Kuntz, una band rimasta fedele a se stessa, senza cedere alle tentazioni di compiacere il mercato o chiunque altro, che questa sera si esibirà all’area Zanichelli, festa del Pd, alle 22, per il debutto del tour estivo.

Abbiamo incontrato Riccardo Tesio, chitarrista e fondatore del nucleo originario dei Marlene. “Nella tua luce” è stato il vostro primo album completamente autoprodotto per il quale ognuno di voi ha ricoperto ruoli diversi: a te la responsabilità di suono e arrangiamento.

È un preludio a progetti futuri da solista?

«Sicuramente il gruppo ha la massima priorità ma se capita qualche occasione esterna e se c’è tempo ci va di coglierla. Credo sia comunque una cosa utile: da qualsiasi forma di esperienza lavorativa e artistica si impara sempre qualcosa. Ad esempio, mi ha contattato un gruppo, per ora top secret, e molto probabilmente darò loro una mano a produrre il loro album».

Qualche anticipazione sulla scaletta di questa sera che, peraltro, segna l’esordio del tour estivo?

«Sarà una scaletta grintosa, con un inizio particolarmente rockeggiante. Cambia di parecchio rispetto alla prima parte del tour nei club, dove abbiamo suonato il disco nuovo intero. Attingeremo anche alcuni pezzi del nostro repertorio risalente ad album precedenti».

Nel corso degli anni avete miscelato la componente rock con una vocazione melodica e poetica: in te quale prevale delle due?

«A noi Marlene piace trasmettere delle emozioni possibilmente in modo intenso. Ci piace sia quando è necessario aggredire con approccio più grintoso, sia quando invece riteniamo che sia più efficace la melodia o una dinamica più soffice e soffusa. Ci troviamo bene in entrambe le situazioni. Del resto il nostro nome suggerisce un binomio che mescola le due anime apparentemente contrapposte: da un lato, Marlene, suggerisce un contesto dal fascino raffinato, dall’altro lato c’è il più sfacciato Kuntz».

L’anno prossimo verrà riproposto “Il vestito di Marlene”, spettacolo in cui la danza interpreta la vostra musica.

«Sì e il 2015 sarà anche l’anno in cui inizieremo a lavorare ad un nuovo album di canzoni inedite».

E intanto, quest’anno i Marlene Kuntz celebrano i vent’anni del primo album Catartica.

«In realtà si tratta di un duplice anniversario: ci sono i vent’anni di Catartica e i venticinque dei Marlene, nati nell’autunno 1989. Per questi anniversari sono partite iniziative a cui teniamo molto: su facebook chi vuole può inviarci un ricordo legato a Catartica, con materiale di ogni tipo, dalla foto al pezzo musicale, a una cover, un video. In cambio creeremo qualcosa di esclusivo che daremo in cambio a chi ci ha inviato il materiale. Nello stesso tempo il Mei ha pensato ad una compilation di brani ispirati alla celebrazione del ventennale di Catartica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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