Gazzetta di Modena

Torre del Pennello: un restauro virtuale con il volo dei droni

di Andrea Marcheselli
Torre del Pennello: un restauro virtuale con il volo dei droni

VIGNOLA. Uno degli impegni istituzionali prioritari per la Fondazione di Vignola è rappresentato dalla cura e dalla valorizzazione della Rocca di cui è proprietaria. La cosa davvero particolare è...

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VIGNOLA. Uno degli impegni istituzionali prioritari per la Fondazione di Vignola è rappresentato dalla cura e dalla valorizzazione della Rocca di cui è proprietaria. La cosa davvero particolare è però che da sempre non si limita ad un mero, per quanto sistematico, intervento di restauro, bensì, dotatasi di un Centro di documentazione, essa opera secondo un programma ben preciso in cui si integrano le conoscenze provenienti da una serrata ricerca documentaria e le attività di intervento scientifico su quella che è una delle più preziose testimonianze del quattrocento italiano. Dopo i recenti restauri della cappella gentilizia, del loggiato esterno, della Rocchetta, degli affreschi della Sala delle Colombe, la Fondazione ha oggi commissionato ad una equipe di esperti un avveniristico piano di recupero e restauro virtuale della Torre del Pennello, primo saggio dell'azione che dovrebbe riportare alla fruizione degli osservatori l'intera decorazione ad affresco che nel XV secolo ricopriva le pareti esterne della Rocca di Vignola.

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Giovedì 10 luglio, alle 21,00, nella vignolese Piazza dei Contrari, tutto questo verrà presentato in una conferenza dibattito, relatori Natalia Gurgone, responsabile principale di questa innovativa azione di restauro, e Achille Lodovisi, storico, archivista, direttore del Centro di Documentazione della Fondazione vignolese. La serata sarà condotta da Andrea Santonastaso, direttore artistico di ETRA 2014, la rassegna entro cui si inserisce l'evento. «Si tratta di una avveniristica operazione di mappatura di ogni singolo particolare delle pareti esterne della Rocca» ci spiega Valerio Massimo Manfredi, il noto archeologo presidente della Fondazione di Vignola «ottenuta grazie all'utilizzo di droni, apparecchiature elettroniche in grado di volare anche ad altezze elevate che consentono un esame dei particolari senza dover ricorre a onerose impalcature. La cosa è importantissima sia per la precisione delle immagini che si possono ricavare, sia per i costi relativamente contenuti, visto che già per il restauro della Torre del Pennello, danneggiata probabilmente dall'ultimo sisma, si calcola un intervento, improcrastinabile per ragione di sicurezza, superiore al milione di euro. Tutto ciò - continua Manfredi - dovrebbe peraltro permetterci in futuro di realizzare, in particolari occasioni, la proiezione dell'intero ciclo pittorico decorativo sulle pareti esterne della Rocca, con effetti suggestivi comunque basati su ricerche di assoluta scientificità». Le straordinarie riprese dei droni sono state effettuate dagli operatori Daniele De Luca e Sara Tinelli (che ha curato anche il montaggio del relativo filmato per “Sky Arte”). La conferenza-dibattito di giovedì sera e le immagini sperimentali saranno registrate delle troupe di “TRC TeleRadioCittà” e di “Rete4”.

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