La Corale Savani alla Biennale con il “Vangelo secondo Matteo”
CARPI. Fino ad oggi sulla Corale Giuseppe Savani rimangono accesi riflettori dalla portata internazionale. Il coro ha infatti dato vita alla rappresentazione del “Vangelo secondo Matteo” proposto in...
CARPI. Fino ad oggi sulla Corale Giuseppe Savani rimangono accesi riflettori dalla portata internazionale. Il coro ha infatti dato vita alla rappresentazione del “Vangelo secondo Matteo” proposto in ventisette quadri coreografici nientemeno che alla Biennale Architettura di Venezia. Si tratta di uno spettacolo dalle proporzioni importanti: ventisette quadri coreografici, centottantacinque interpreti provenienti da Veneto, Emilia, Toscana e Basilicata per la regia di Virgilio Sieni, danzatore e coreografo. La rappresentazione fa parte del progetto Danza&Architettura, il punto d’incontro fra la mostra internazionale di architettura e il nono festival internazionale di danza contemporanea. Fino a questa era, la Corale è impegnata al Teatro alle Tese di Venezia in nove quadri coreografici che verranno interpretati in concomitanza. Durante la rappresentazione metà dei componenti della Corale canteranno da fermi e l’altra metà eseguirà invece una coreografia particolarmente suggestiva, con travi che formeranno delle croci. Non si tratta certo del primo evento di portata internazionale di cui è protagonista la Corale Savani. Lo scorso anno, a Marsiglia, capitale europea della cultura 2013, il coro ha partecipato a una produzione che tra gli altri patrocini istituzionali francesi e italiani ha annoverato anche quello del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Trois Agoras Marseille: L'arte del gesto nel mediterraneo”, era il titolo della rappresentazione ideata e diretta sempre da Virgilio Sieni. La corale ha conosciuto Sieni a maggio 2013, in occasione del festival “Vie” di Emilia-Romagna Teatro nello spettacolo Home_quattro case, svoltosi nei locali della rimessa degli autobus di Carpi e da lì è nata una felice collaborazione proseguita fino alla Biennale. Anche in quell’occasione la corale accompagnava musicalmente l’azione scenica di bambini, ragazzi, anziani che tramite i loro gesti mostravano i sentimenti e le emozioni vissute un anno prima nei giorni terribili del terremoto. Giampaolo Violi, direttore della corale Savani, afferma che quest'esperienza «ha permesso al coro di sperimentare nuove possibilità espressive in un contesto dove l'essere non professionisti è stato pienamente valorizzato, risultando un valore centrale della proposta artistica. Una situazione nella quale ci siamo trovati perfettamente a nostro agio, tanto da accettare con grande spontaneità di far parte anche del movimento coreografico, cosa che non pensavamo di fare quando siamo partiti. Virgilio Sieni ha contribuito, forse inconsapevolmente, a farci maturare anche dal punto di vista musicale».
Serena Arbizzi
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