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Woyzeck Effect e La Creme: prosa e musica stasera al Te-Te

di Chiara Bazzani

MODENA. Doppio appuntamento, questa sera al TeTe – Teatro Tempio, per la rassegna Tempio D'Estate; tra prosa e musica, dalle 21.30, andrà in scena il nuovo spettacolo di Francesco Rossetti, lo...

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MODENA. Doppio appuntamento, questa sera al TeTe – Teatro Tempio, per la rassegna Tempio D'Estate; tra prosa e musica, dalle 21.30, andrà in scena il nuovo spettacolo di Francesco Rossetti, lo studio tratto da Woyzeck di Georg Büchner, dal titolo “Fiaba inconsolabile -The Woyzeck Effect”; a seguire, il concerto di “La Crème”, un'orchestra formata da giovani talenti modenesi al suo debutto ufficiale, con un programma che viaggia attraverso i successi italiani degli anni 60, e un occhio di attenzione agli arrangiamenti dell'epoca. Francesco Rossetti, già attore, fra gli altri, di Luca Ronconi, Marco Baliani, Elio De Capitani, si esibirà in un assolo in cui proporrà sedici frammenti del testo di Woyzeck. «Non sono spinto verso una riedizione originale del celebre testo. Mi ci immergo dentro per cercare qualcosa di personale, profondo, contraddittorio - spiega l'attore - Chiaro che in questa opera io avverta un “grumo poetico” significativo per me, qualcosa di sfuggente, una piccola ferita che brucia. E tuttavia, anche se la fiaba è inconsolabile, renderla in scena è di per sé un atto di ottimismo. Spero che risvegli qualcosa nello spettatore, accenda una scintilla di umanità». Woyzeck è un soldato semplice che fa di tutto per mantenere la sua compagna Marie e il suo bambino; si sottopone alle più tremende angherie, ma quando si accorge che Marie lo tradisce la uccide. La vicenda è tratta da un fatto di cronaca realmente accaduto ai tempi in cui scriveva Büchner, tra il 1836 e '37. Una vicenda che per la modernità dei temi è stata rivisitata nel '900, apprezzata da Rilke e Artaud, fu messa in opera dal compositore Alban Berg e divenne un film diretto da Werner Herzog. Ora Rossetti presenta uno studio, l'occasione per indagare il testo in presenza del pubblico così da osservare l'effetto che produce su chi è presente.

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