In Giappone le “preghiere” di Silvia
La Guberti espone con 52 calligrafi all'Istituto Italiano di Cultura
Silvia Guberti è tra i 53 artisti italiani che, da oggi al 2 agosto, espongono a Tokyo presso l'Istituto Italiano di Cultura. Artisti scelti dal maestro Norio Nagayama, presidente dell'Associazione Bokushin Kai, che da 20 anni diffonde la calligrafia giapponese in Europa, tenendo corsi e seminari in diverse città italiane. Una vera scuola frequentata da numerosi disegnatori e artisti, tra cui Nagayama ha scelto 53 calligrafi per la mostra itinerante “Shodo Italiano” in cui sono esposte 113 calligrafie. Calligrafia non come esercizio di bella scrittura (Occidente), ma vera e propria arte e come tale anche una pratica di vita (Oriente). La parola “Shodo” è composta da due ideogrammi: “Sho” è arte della scrittura, “Do” è ricerca e comprensione della vita. La Guberti presenta una grande calligrafia con richiami alla neve, e otto preghiere dipinte che trovano significato nel meditato intreccio di carte con colori naturali che assumono forme di tempietti votivi, luoghi di preghiera buddista. (m.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
