Gazzetta di Modena

Le donne vanno alla riscossa e conquistano la grammatica

di Chiara Bazzani
Le donne vanno alla riscossa e conquistano la grammatica

Sindaca, assessora, prefetta: Cecilia Robustelli dell’Accademica della Crusca è autrice di un volume che sostiene l’importanza dell’uso lessicale del femminile

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Insegna all'Università di Modena, la professoressa di linguistica italiana Cecilia Robustelli, collaboratrice dell'Accademia della Crusca, autrice del manuale che vuole restituire alle donne la loro legittima posizione sociale, partendo dall'uso della lingua. Si può dire sindaca, assessora, prefetta? Certo, perché usare sempre il maschile? L'uso del femminile è previsto dalla lingua italiana. Lo spiega Robustelli in “Donne, grammatica e media. Suggerimenti per l'uso dell'italiano”, un volume agile e di rapida consultazione, presentato alla Camera lo scorso 11 luglio e voluto proprio dalla presidentessa Laura Boldrini, destinato soprattutto a chi si occupa di informazione.

Una scelta che non ha mancato di sollevare parecchie polemiche verso la presidentessa della Camera che, a chi la accusava di una spesa eccessiva e non cogente, ha risposto sottolineando “l'importanza di colmare una lacuna culturale sedimentata nell'uso improprio di un certo tipo di linguaggio che non tiene conto delle differenze di genere”.

Troppe volte, infatti, nella comunicazione giornalistica, i media tendono a usare un linguaggio che riflette l'immagine di una società costruita al maschile, senza tener conto dei cambiamenti intervenuti; le posizioni che le donne faticosamente hanno conquistato in ambiti professionali e istituzionali devono essere riconosciute anche attraverso l'uso di un linguaggio che tenga conto della realtà mutata. «Com'è che si vede una donna nella lingua? – domanda Robustelli - Si vede quando la si nomina e per nominarla bisogna usare la lingua nel modo appropriato e, nello specifico, bisogna usare il genere grammaticale femminile. E questo, per una manciata di nomi relativi a ruoli istituzionali o di titoli professionali, è un uso molto difficile a entrare nelle abitudini scrittorie».

L'uso linguistico che tiene conto delle differenze di genere, è invece fondamentale nella forma mentis di una società: «Quanto è importante dire che un ruolo apicale è ricoperto da una donna? lo è molto perché modella l'immagine del genere, che è una caratteristica culturale - precisa Robustelli - Se nelle descrizioni che accompagnano l'essere donna non si comunica mai il fatto che la donna possa avere delle posizioni apicali, vuol dire che questa donna non le ha. Se si continua a parlare di prefetti, di ingegneri di sindaci e basta, vuol dire che la donna sindaca non c'è. La questione è molto più complessa di quello che si pensa. Non adeguare il linguaggio alla realtà vuol dire comunicare una realtà che non è più attuale. E questo è molto grave, perché la lingua contribuisce a modellare la formazione dell'immagine femminile e maschile. Invece l'italiano è una lingua escludente per quanto riguarda le posizioni di prestigio».

Da qui è nata la richiesta di un manuale di consultazione rapida come questo, che vede tra i patrocinatori anche Inpgi, Fnsi, OdG Lazio e OdG Lombardia; edito da Giulia, l'associazione autonoma di giornaliste che si occupa di questioni di genere nei media, e firmato da Cecilia Robustelli, curato da Maria Teresa Manuelli, con una prefazione di Nicoletta Maraschio presidente onoraria dell'Accademia della Crusca.

«Il libro nasce come distillato pratico di una serie di ricerche su genere e linguaggio che io ormai seguo da moltissimi anni, anche per incarico dell'Accademia della Crusca, e con la quale ho già realizzato un progetto che si chiama”Genere e linguaggio” e che ha dato origine alle linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo - ha spiegato Robustelli - Il fatto che il libretto sia così smilzo non vuol dire che sia semplicemente un libretto di istruzioni per l'uso inventate sul momento. È invece il risultato di uno studio approfondito, che poi ha permesso di enucleare una serie di suggerimenti. Infatti ho in uscita un libro sul linguaggio di genere più consistente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google