A 12 anni giurato al Giffoni: una fatica, ma ne vale la pena
Olmo Giovannini fa parte della sezione Elements+10 con altri 960 ragazzi «In tutto - spiega - vedrò 30 film. Lavoro duro ma un’esperienza meravigliosa»
SORBARA. C’è anche un ragazzo modenese quest’anno in giuria al Giffoni Film Festival, la più importante manifestazione di cinema per ragazzi al mondo. Si tratta di Olmo Giovannini, un dodicenne di Sorbara che, insieme a 3.500 giurati, sceglierà i film vincitori. Il Festival, che prende il nome dal piccolo borgo in mezzo ai Monti Picentini intorno a Salerno, è cresciuto, nei suoi 44 anni di storia, per quantità e qualità, ed ora, divenuta Giffoni Experience, significa oltre 160 film sottoposti ad una giuria di 3.500 ragazzi, divisi per categoria d’età, decine di incontri con attori, registi, personaggi del cinema e dello spettacolo. In arrivo quest’anno Richard Gere, Vittorio Storaro, Ferzan Ozpetek, Isabella Ferrari, Claudia Gerini, Pif, Ornella Muti e tanti altri. Abbiamo raggiunto Olmo telefonicamente per farci raccontare come sta andando questa sua avventura.
Olmo, com’è nata l’idea di andare a Giffoni?
«Sono da molti anni un appassionato di cinema e di film e, con i miei genitori, abbiamo alcuni dvd di film dei Giffoni degli anni scorsi e nei filmati extra di questi dvd abbiamo visto la storia della manifestazione, com’è nata, com’è organizzata e da lì è venuta la voglia di provarci».
Che emozioni hai provato arrivando al festival?
«Subito avevo abbastanza paura essendo in una situazione tutta nuova e temevo di non essere all’altezza. Poi lo stupore nel vedere la magnifica Cittadella del Cinema invasa da frotte di ragazzi con magliette di tanti colori (ogni categoria per età ha un colore diverso) provenienti da tutta Italia e dall’estero».
Cos’è per te il GFF?
«Per me è una grande opportunità per conoscere amici e per vedere tantissimi film, alcuni anche in anteprima rispetto all’uscita al cinema. Poi a questo festival vengono tanti attori, registi e importanti artisti che incontrano noi ragazzi. Io proprio ieri ho conosciuto di persona Aurora Ruffino, la Cris di “Braccialetti Rossi” e ho chiacchierato un po’ con lei».
Come stanno andando i lavori in giuria?
«Nella mia sezione, gli Elements+10, siamo in 960, con la maglietta celeste, e alla fine del festival avremo visto, tra film in gara, corti in concorso, documentari e film degli eventi extra, circa una trentina di film, quasi tutti in lingua straniera coi sottotitoli in italiano; questo credevo fosse un problema invece non lo è. Io elaboro delle mie pagelle con voti ai dialoghi, alle riprese, alle musiche, ai paesaggi e così via; fino ad ora alcuni mi sono piaciuti davvero moltissimo, altri per niente».
Sai se ci sono altri modenesi presenti in giuria?
«Ho sentito dire che forse c’è una ragazza nelle categorie più grandi ma non l’ho incontrata».
Com’è nata la tua passione per il cinema?
«I miei genitori mi hanno passato questa passione, facendomi vedere fin da piccolo tanti film di vari generi».
Consiglieresti l’anno prossimo a ragazzi e ragazze modenesi di partecipare al GFF?
«Assolutamente sì, se si ama il cinema è un’esperienza da fare… sono giornate faticose, ma ne vale la pena».
Nicola Calicchio
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