Gazzetta di Modena

rassegna tradizioni in pomposa

In piazza i balli popolari della montagna bolognese

Con i “Suonatori della valle del Savena” gighe, ruggeri, manfrine dal 1500 ad oggi

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MODENA. Gighe, ruggeri, manfrine e bergamaschi. I “Suonatori della Valle del Savena”, eredi di una tradizione che affonda le sue radici sull’Appennino dal XVI secolo, proporranno questi antichi balli popolari della montagna bolognese in piazza Pomposa, alle 21.30 di stasera. Lo spettacolo gratuito “Che non venisse mai giorno” nella piazza del centro storico rientra nel programma dell’estate modenese organizzata dal Comune ed è il secondo di “Tradizioni in Pomposa”. La rassegna dedicata alla musica e ai balli popolari si svolge nei martedì di luglio a cura dell’associazione culturale “La Pomposa”, con la direzione artistica di Gino Pennìca. I “Suonatori” dell’ultima generazione sono stati fondati nel 1974 da Bruno Zanella, Melchiade Benni, Aridante Minarini e Primo Panzacchi, sotto l’impulso di Stefano Cammelli, per presentare la musica della valle al pubblico delle città. La formazione attuale è composta da Placida Staro “Dina” (dal 1986 “leader” del gruppo) al violino e voce; Bruno Zanella alla chitarra bolognese; Gabriele Roda al contrabbasso/basso; Domenico Salomoni alla batteria; Elisa Lorenzini, Carolina Conventi e Stefano Reyes ai violini; Davide Dobrilla alla fisarmonica cromatica. Il repertorio, che tiene conto dei “modelli” adattabili alle differenti occasioni e agli stili dei diversi borghi, è di circa trecento melodie di balli antichi. Accanto a questi, c’è il liscio montanaro, in uno stile originale elaborato dai violinisti della valle nell'ultimo secolo. “La danza dell’Appennino bolognese, spiegano i “Suonatori della Valle del Savena”, serve per incontrarsi, conoscersi, è espressione  di un’arte che vuole la persona protagonista attiva e ‘competente’, è cultura della diversità, della varietà, della differenza”. I “Suonatori della Valle del Savena” hanno una ricca discografia a iniziare dai due dischi editi per l’Albatros nel 1974 (Musiche e canti popolari dell’Emilia 1) e nel 1976 (Musiche e canti popolari dell’Emilia 2) curati da Stefano Cammelli, per finire con quelli curati da Placida Staro nel 1991 (Albatros), nel 1995, nel 1996 (Sony), nel 2002, 2007, 2009 (Nota Ed). Ultima uscita nel 2012, l’album doppio “È qui la festa?”.

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