Omaggio a San Giacomo con ricordi antichi
Una mostra nel piccolo rustico del 1470 che riporta alla luce documenti originali della vita del borgo
MODENA. Nei giorni scorsi si è ricordato, con una funzione religiosa, San Giacomo nell'omonimo oratorio in via Canaletto Centro. Per l'occasione è stata allestita anche una piccola mostra, che è ancora visitabile, nel piccolo rustico del 1470, che riguarda documenti originali tratti dall'archivio storico della parrocchia di San Cataldo e San Giacomo. I manoscritti (del '700 e '800) raccontano la vita quotidiana del borgo, l'intensa vita religiosa, i rapporti non idilliaci con i duchi estensi (Rinaldo, Francesco III e Francesco IV) e propongono le immagini della chiesetta, degli edifici contigui di quell'antico borgo. Nelle mappe del territorio si può notare che, molti anni fa, vi era un'oasi di verde sempre minacciata dal fiume Secchia. In quel tempo fu necessario intervenire rettificando il fiume e la strada, introducendo radicali trasformazioni, sicuramente meno dolorose delle realizzazioni viarie degli ultimi anni. In un documento del tempo si legge del rifiuto del parroco di San Cataldo e San Giacomo a cedere una porzione del piazzale della chiesa per favorire il nuovo tracciato della strada che portava a Mirandola. Il parroco non volle cedere poiché, in caso di un eventuale ampliamento della piccola chiesetta, il terreno non sarebbe stato sufficiente per l'espansione. Le foto dei documenti esposti sono del fotografo Lucio Mazzoli. Oggi non sono molti a sapere dell'esistenza di questa chiesetta che per gli abitanti della zona, riveste un patrimonio storico. (n.c.)
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