Arcipelaghi Sonori: note etniche a villa Boschetti
Il 20 e 21 agosto la dodicesima edizione del festival internazionale. Apre il gruppo toscano Trio Tresca
SAN CESARIO. Torna il festival internazionale di musica etnica “Arcipelaghi sonori”, giunto quest'anno alla dodicesima edizione e inserito nel cartellone di Artinscena. La prima serata, mercoledì 20 agosto, a Villa Boschetti, sarà dedicata alla musica tradizionale toscana e sarda. Aprirà il festival infatti il gruppo toscano Trio Tresca, composto da Stefano Tartaglia (piffero, flauti dritti), Giorgio Castelli (fisarmonica, voce) e Silvio Trotta (chitarra, mandolino, voce). Il repertorio del Trio Tresca comprende la musica tradizionale per ballo diffusa nell'area appenninica centro-settentrionale, dall'Umbria fino alla Liguria. Il Trio, che ha un'esperienza ventennale nella ricerca e la riproposizione della musica popolare, presenta in modo schietto e coinvolgente tutti i balli tradizionali sia “staccati”, come gighe, monferrine e manfrine, sia “di coppia” come polke, mazurke e walzer. Oltre ai balli sono presenti i canti tradizionali in particolare toscani. L'uso di strumenti tipici popolari come il piffero e la fisarmonica rende i brani particolarmente originali, molto vicini a quello che la tradizione ha lasciato nelle valli appenniniche. A seguire l'esibizione di due grandi interpreti della tradizione strumentale della Sardegna. Luigi Lai e Totore Chessa. Lai è considerato il migliore esecutore della musica per launeddas attualmente in attività. Allievo dei due più grandi maestri della tradizione del Sarrabus, Antonio Lara ed Efisio Melis, Lai interpreta la musica per launeddas con accenti virtuosistici personali che caratterizzano le sue esecuzioni, in una sintesi tra l'intenso stile classico di Lara e il tumultuoso virtuosismo di Melis. Totore Chessa ha iniziato a suonare l'organetto a quindici anni, suonando prima i balli del suo paese e poi estendendo il suo repertorio di danze a tutta la Sardegna. Giovedì 21 agosto, sarà ospite invece un gruppo musicale straniero d'eccezione. Ritorna in Italia e si esibirà Nikola Parov, figura di primo piano della world music e della tradizione musicale balcanica. Di origini bulgare ma residente da tempo a Budapest, è stato alla guida di diverse pregevoli formazioni, tra le quali ricordiamo gli Zsaratnok, più volte in concerto anche in Italia. Non meno importanti le sue partecipazioni nello spettacolare Riverdance di Bill Whelan e le collaborazioni con Marta Sebestyen. Di recente ha dato vita ad un prestigioso quartetto, con artisti di primo piano della scena ungherese tra le quali la cantante Agnes Herczku. Il quartetto, che si muove incurante dei confini geografici e sonori tra tradizione e contemporaneità, con strumenti vecchi e nuovi, sempre sulla cresta dell'onda, è altamente apprezzato sia dal pubblico che dalla critica; in Ungheria si è aggiudicato ben due volte il premio quale miglior produzione world music. Nikola vanta una discografia copiosa ed alcuni dei suoi album sono distribuiti anche in Italia.
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