Torna “Le vie del suono” Sei concerti dalla montagna
Compie 16 anni la rassegna di Gaspare Bernardi sul nostro Appennino Markus Stockhausen a Montorso e Fariselli con un’antropologa a Lavacchio
PIEVEPELAGO. “Le Vie del Suono”, la rassegna di musica in Appennino giunta alla sedicesima edizione, propone sei concerti tra jazz, canzone d'autore, nuove sperimentazioni e letteratura in altrettanti luoghi dell'Appennino modenese. Markus Stockhausen, Patrizio Fariselli, La Rossignol, Simone Zanchini sono alcuni dei nomi. «È una scommessa riuscire a mettere insieme un cartellone che abbia un senso e un progetto - ha dichiarato Gaspare Bernardi, direttore artistico della rassegna - l'anno scorso la situazione sembrava lasciare poche prospettive. Invece siamo oggi a quella che noi intendiamo come una specie di ripartenza, cioè un anno particolare dove prendere nuove misure e forse anche nuove strade, pur mantenendo alcuni criteri come quello della qualità e originalità che ci hanno portato fin qui, e continuando a coniugare questi momenti di bellezza musicale e artistica, alla bellezza dei nostri luoghi».
I concerti si snodano in un percorso ideale di discesa dalle montagna verso la pianura. «Con questo festival riusciamo a entrare per un istante nello spirito e nell'anima dei luoghi che sembrano fazzoletti sospesi tra il tempo e lo spazio, e vedere la sera che si animano anche solo per una serata, all'insegna di una musica che comunque, nel nostro caso parla sempre a tema, non è cioè una musica di contorno, di semplice intrattenimento».
Gli appuntamenti sono tutti imperdibili tra jazz, musica antica o progetti trasversali legati anche alla parola. Si parte il 18 agosto all'insegna della musica rinascimentale italiana con La Rossignol, gruppo di musicisti e danzatori cremonesi che presentano il programma dal titolo “L'amor mi fa cantare” (dalle 21.30 a Roccapelago). Il giorno dopo, a Monfestino, sempre alle 21.30, Vincenzo Zitello proporrà il concerto dal titolo “Talismano”.
Il 21 agosto, la tromba di Markus Stockhausen sarà a Montorso. «Ci siamo ripromessi di avere un artista straniero che dia alla rassegna un'impronta internazionale. In questo caso abbiamo Markus Stockhausen, il figlio di un grandissimo del '900, Karlheinz Stockhausen – spiega Bernardi - anche Markus è molto influenzato dallo spirito libero del padre e darà vita con la sua tromba a una serata particolare all'insegna di un genere di musica che lui chiama “intuitiva”. Probabilmente si appoggerà a ciò che vede intorno con qualche piccola elaborazione elettronica». Altro nome storico è Patrizio Fariselli, fondatore degli Area, che con un'antropologa presenta uno spettacolo appena portato in Puglia. Il concerto si terrà il 22 agosto a Lavacchio e vedrà antropologa e musicista «in un percorso particolare con la musica intorno al mito legato ai territori montani. E nello specifico, qua da noi, un mito legato anche alle donne dell'Appennino, in quanto l'antropologa si è sempre molto interessata alla cultura femminile montana.
Infine gli ultimi due appuntamenti. Il 24 agosto a Pazzano con Simone Zanchini in un'improvvisazione jazz con la sua fisarmonica. Il 31, con un evento che comprende natura, musica e gastronomia, assieme al duo Luca Masperone e Pietro Nobile, alle 18.30 alla Baita del Duca delle Piane di Mocogno.
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