Gazzetta di Modena

grazie di curtatone

E Gian fa rivivere tanti vecchi mestieri

E Gian fa rivivere tanti vecchi mestieri

Al Foro Boario anche i lavori in campagna del Camponese

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A Grazie di Curtatone (Mantova) Gian il Camponese, direttore del Centro Studi Muratori, presenta dipinti su “usanze e vecchi mestieri”. Un'indagine che il modenese porta avanti da anni. E nel tempo si è fatto consistente il numero delle opere (una cinquantina) esposte al Foro Boario, luogo ideale per richiamare i lavori nei campi e le attività artigianali, alcune delle quali ormai poco praticate, se non estinte. Così la sua pittura, di viva trama d'intesa con l'osservatore, ci avvicina ai tagliatori della canna palustre (quella per impagliare le sedie), ai costruttori di barche sul Mincio, al mugnaio del mulino ad acqua, al casaro, all’oste, al fabbro, al falegname, al calzolaio e alla sartina, all'ombrellaio e alla caldarrostaia. L'indagine è rivolta pure ai lavori in campagna (aratura con il cavallo, la raccolta della frutta, la mietitura...), legati alle stagioni, che restituiscono senso e spessore alla civiltà contadina. La mostra, fino al 24 agosto, gode del patrocinio del Comune e Pro-Loco. (m.f.)

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