Gazzetta di Modena

Modena s’inchina a Pavarotti messaggero di pace e musica

Modena s’inchina a Pavarotti messaggero di pace e musica

In città e in piazza Grande si celebra l’anniversario della scomparsa del tenore Concerto dell’Orchestra Italiana diretta da Sisillo e il reading di tre grandi attori

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Una serata a ciglio asciutto ricordando il grande tenore modenese Luciano Pavarotti, scomparso il 6 settembre di sette anni fa, la sua indimenticabile voce e la sua umanità che si era manifestata attraverso il titolo di ambasciatore per la pace nel mondo delle Nazioni Unite. Domani sera dalle 21 piazza grande ricorda il Tenorissimo nel concerto “Luciano, messaggero di pace” che si svilupperà attraverso video del maestro, l'esibizione dell'Orchestra Italiana, diretta per l’occasione dal maestro Aldo Sisillo direttore del teatro Comunale, le performance canore di sette “tenorini”, letture di poesie contro la guerra tenute da Isabella Ferrari, Daniele Pecci, Giulio Scarpati. Presente anche Raphael Gualazzi che si esibirà in solitaria e in duetto con i giovani tenori Lorenzo Caltagirone, Davide Carbone, Matteo Desole, Alessandro Fantoni, Giuseppe Gambi, Marco Miglietta, e Jenish Ysmanov. Sul palcoscenico della serata organizzata dalla moglie di Pavarotti Nicoletta Mantovani, insieme alla Fondazione Pavarotti, al Comune e a vari sponsor, ci saranno anche gli amici Milly Carlucci (condurrà la serata) e i giornalisti Anna Castaldi e Alfonso Signorini. «In un momento in cui il mondo è funestato da vari conflitti, tanto che Papa Francesco ha parlato di terza guerra mondiale a pezzi - spiega Nicoletta Mantovani - ci è sembrato giusto e doveroso parlare di pace, ricordando Luciano anche per il suo impegno solidale e i progetti di beneficenza sostenuti in tutto il mondo». Anche il pubblico può partecipare all'occasione non solo assistendo al concerto gratuito, ma pure esponendo il suo pensiero contro la guerra. Potrà farlo lasciando un messaggio in appositi pannelli che sono già stati predisposti al museo Enzo Ferrari in via Paolo Ferrari e in piazza Grande davanti al municipio. Alcuni dei messaggi saranno letti pubblicamente da Milly Carlucci nel corso della serata di sabato: «Luciano Pavarotti è indimenticabile - ha spiegato la presentatrice della Rai alla Gazzetta nell'edizione di ieri - era una persona vera, non come il mago di Oz che aveva bisogno di truccare le sue apparizioni con una cortina fumogena. Si emozionava, facendo beneficenza dai tempi del Pavarotti & Friends, per i rifugiati e i bambini». Info. Di fronte al palco, allestito in piazza Grande sul lato dell’Arcivescovado, è collocata una platea di oltre mille posti a sedere non numerati, che saranno accessibili al pubblico a partire dalle 19.30 fino a esaurimento e comunque entro le 20.45. Non sarà necessario munirsi di biglietti o tagliandi, l'accesso alla platea nella parte non riservata sarà consentito agli spettatori in ordine di arrivo. (s.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google