Gazzetta di Modena

Le immagini visionarie di un artista ribelle firmate Jamie Reid

Le immagini visionarie di un artista ribelle firmate Jamie Reid

Mostra aperta a Palazzo Santa Margherita sino a gennaio Le icone della musica punk, dissacranti e anarchiche

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MODENA. Una mostra che unisce spettacolarità visiva - disegni e locandine, ma soprattutto le "tende indiane" - e ricostruzione storica della prima ondata del punk inglese, in particolare i Sex Pistols attraverso il lavoro del loro grafico Jamie Reid.

È quanto offre la Galleria Civica a Palazzo Santa Margherita in occasione del festival Filosofia con la rassegna “Ragged Kingdom Jamie Reid” che dopo l'inaugurazione di domani alle 18 prosegue fino alla befana del prossimo anno.

Reid, nato nel 1947, è stato legato al Situazionismo e ai movimenti anarchici, autore di idee artistiche e immagini che in alcuni casi sono divenute vere icone della musica punk. La mostra lo spiega bene attraverso un collage lungo quasi otto metri, tepee indiani (tende alte tre metri montate su pali di legno nel salone grande della Civica), innumerevoli disegni, grafiche, dipinti e foto.

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«Il lavoro di Reid - spiega il direttore del museo Marco Pierini - è in linea con il tema centrale del festival dedicato alla Gloria e allo stesso tempo è la sua antitesi, visto che la sua arte sovverte ogni gerarchia e ogni regola e spesso si esprime attraverso il ribaltamento dei piani, lo sberleffo sistematico, la smitizzazione. La regina d’Inghilterra con le svastiche sugli occhi, la Union Jack, cioè la bandiera del Regno Unito, con le spille da balia e la scritta “Anarchy in the UK” sono tra le più celebri icone di un periodo che vide la convivenza di profonde e radicali istanze di rinnovamento sociale con la “più grande truffa” del Rock and Roll».

La parte più consistente della mostra - circa sessanta opere - è al piano superiore della Civica dove si racconta la carriera artistica di Reid a partire dagli esordi, durante i quali elabora lo stile e alcune immagini – si pensi agli autobus con destinazione "Nowhere" – che confluiranno poi nell'iconografia punk. Largo spazio è dedicato agli anni di lavoro con i Sex Pistols, dal 1976 al 1980 di cui il murales-collage di 8 metri è una felice sintesi.

«L'arte di Reid - spiega il gallerista inglese John Marchant - mette in campo due punti di vista: in primis la parte spirituale ed emotiva che si associa a quella parte maggiormente pensata, due facce della stessa medaglia. Il ponte che collega questi due aspetti è il senso di libertà presente nelle sue opere, la forza di condurre le cose a modo tuo. I temi delle tende immaginati dall'artista sono vari, ad esempio uno spazio è dedicatoai diritti civili».

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Svariati gli appuntamenti della Civica in questi giorni. Intanto esce il numero autunnale dell'house organ "Civico 103" dedicato a Reid con anche un articolo sulla mostra "Michelangelo e il Novecento" che prosegue fino al 19 ottobre alla Palazzina dei Giardini.

Domani alle 22,30 nel chiostro di Palazzo S. Margherita, a ingresso libero, si svolge l'incontro sul tema "Art, Music, Power" alla presenza dell'artista inglese, del gallerista Marchant e del direttore Pierini. Altro appuntamento sabato, stessi luogo e orario, per una serata dedicata ai videoclip con Larry Bolognesi e Marco Pierini.

Per cominciare una scelta di videoclip del periodo 1976-1982, a seguire dj set dello stesso Bolognesi.

Stefano Luppi

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