Dama vivente: la magia del ritorno al Rinascimento
CASTELVETRO. Spalti pieni e un fiume d’applausi venerdì e sabato per l’edizione 2014 della Dama Vivente di Castelvetro, la manifestazione che ogni due anni riporta le lancette del tempo al 1564,...
CASTELVETRO. Spalti pieni e un fiume d’applausi venerdì e sabato per l’edizione 2014 della Dama Vivente di Castelvetro, la manifestazione che ogni due anni riporta le lancette del tempo al 1564, quando la corte dei Rangoni arrivò nientemeno che il poeta Torquato Tasso.
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A introdurre le due serate una voce narrante fuori campo che riporta il pubblico a 450 anni fa, ricordando tempi, fatti, personaggi in una ricostruzione storica che contraddistingue il lavoro dietro le quinte della Dama Vivente, con tanto di ricostruzione filologica. A seguire l’invasione del centro storico da parte di una folla in abiti rinascimentali riprodotti a mano di dignitari di corte, nobili, vescovi, armigeri e uomini illustri d’altri tempi, circa 200 in totale, in attesa che facesse il suo ingresso l’ospite della serata: il grande poeta in fuga da Bologna, per cui una serata molto simile venne organizzata, 4 secoli e mezzo fa. La storia è nota: per omaggiare il suo ospite il marchese Rangoni organizzò una dama vivente in piazza, sfidando bonariamente i signori del Frignano, i Montecuccoli. Proprio i Montecuccoli sono stati risfidati sabato sera (e hanno vinto), mentre ieri a scendere sulla scacchiera contro i padroni di casa sono stati i Contrari, signori di Vignola, pure loro vincitori ieri. Esaurita la sfida pacifica spazio agli sbandieratori di Copparo e all’incredibile spettacolo della Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno con lo spettacolo “Incanti sotto la volta celeste”.
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Tra fiamme, danze, trampolieri e figure oniriche hanno messo in scena anche un’altra singolare sfida sulla piazza della dama: come poco prima si erano sfidati bianchi e neri ieri i Folli hanno riproposto una sfida tra il bene e il male, angeli e diavoli. A chiudere, i fuochi d’artificio. Visto il successo di quest’edizione, con 1200 presenze, il massimo possibile, chi aveva timori che la concomitanza col FestivalFilosofia potesse frenare le presenze si è dovuto ricredere. «Non credo nella concorrenza tra eventi concomitanti – spiega Giorgia Mezzacqui, assessore al turismo – semmai nella loro sinergia. Torquato Tasso è stato l’input, 48 anni fa, per la manifestazione, il resto lo fanno i volontari, che sono la vera spina dorsale di questo e altri progetti». Già, i volontari: 200 i figuranti, poi altri 350 impegnati in tutta l’organizzazione. A tenere le file l’associazione Dama Vivente, ideatrice e organizzatrice, col contributo di Comune, Provincie e Regione. Esaurita quest’edizione l’appuntamento è per il 2016, con il cinquantesimo anniversario della manifestazione, ma prima c’è un’altra data da segnarsi in agenda: il 12 ottobre, quando l’associazione Dama Vivente inaugurerà il nuovo museo espositivo di tutti i costumi realizzati a mano, dopo il trasferimento dalla vecchia sede, Palazzo Rangoni.
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