Gazzetta di Modena

la stagione

Classica e lirica al teatro Comunale

di Chiara Bazzani
Classica e lirica al teatro Comunale

Riparte la stagione teatrale del Teatro Comunale di Modena con sei titoli in cartellone per i concerti, sei per l'Opera, e molti altri appuntamenti, comprese collaborazioni.

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Riparte la stagione teatrale del Teatro Comunale di Modena con sei titoli in cartellone per i concerti, sei per l'Opera, e molti altri appuntamenti, che si inquadrano in collaborazioni con altre strutture culturali modenesi, e formazione didattica nelle scuole e con l'Università. Le difficoltà dovute ai tagli al bilancio, cui si aggiunge quest'anno la chiusura forzata da metà dicembre al 15 gennaio causa lavori post sisma, ha già da qualche tempo ridotto gli appuntamenti previsti in cartellone, che da dieci concerti sono passati a sei, e a questi si aggiunge anche la drastica riduzione del cartellone autunnale della danza e la rinuncia al Festival delle Bande Militari. In questo senso il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Andrea Landi ha fatto un appello «Forse è il momento di lanciare un invito ai soggetti privati della nostra realtà territoriale, che, benchè segnata dalla crisi, è ancora una realtà produttiva ed economica importante, a sostenere le attività culturali del territorio raccogliendo anche i segnali di incentivazione fiscale del Ministero». (L'invito rivolto in particolare a Banca popolare dell'Emilia-Romagna, Banco S.Geminiano e S.Prospero, Unicredit, Assicop, Unipol e degli aderenti e sostenitori Caprari, Commerciale Fond, Confindustria Modena e Gruppo Cremonini tra gli altri). Il Teatro Comunale di Modena, ha ricordato sempre Landi, è «nel panorama nazionale uno dei teatri che rientra nel gruppo delle esperienze virtuose, cui il Ministero dovrebbe guardare con molto favore; soprattutto quando si parla di premiare il merito con risorse che dovrebbero integrare l'attività del teatro che ha sempre fatto della qualità e dell'attenzione alla sua gestione e ai costi un esempio importante». A tutto questo si aggiunge che le tariffe per i biglietti e abbonamenti non sono state aumentati e, anzi, si aggiunge un nuovo sconto del 20% per i giovani dai 27 ai 33 anni. Gli studenti dell'Università di Modena usufruiscono poi di un ulteriore sconto a carico dell'Università. Con 32 euro possono seguire i sei concerti. Così come le 5 opere possono essere seguite, in un posto di quarta fila, con 42 euro.

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La stagione sinfonica vede quest'anno protagonista soprattutto il romanticismo. Il primo appuntamento è il 15 ottobre, con i Münchner Symphoniker e il Concerto in mi minore per violino e Orchestra di Mendelssohn eseguito dalla violinista di fama mondiale Arabella Steinbacher. Un altro grande virtuoso, «Presenza cui miravamo da tempo – ha sottolineato il Maestro Aldo Sisillo, direttore artistico del Teatro Comunale - è Krystian Zimermann, il pianista più importante al mondo della generazione dopo Pollini», che viene il 18 marzo, con un programma sulle ultime sonate di Schubert. Ancora un virtuoso, Arcadi Volodos, che eseguirà il Concerto op 23 n 1 in si bemolle minore di Tchaikovskij, assieme all'Orchestra della Rai, il 21 novembre. Due appuntamenti poi con la Filarmonica Arturo Toscanini, il primo, diretto da Kazushi Ono è il 17 gennaio con la Quarta sinfonia di Mahler, e altri due brani, uno di Mozart, uno del compositore contemporaneo Stefano Gervasoni; l'altro diretto da John Axelrod che eseguirà i Carmina Burana di Orff, il 1 aprile. Si riconferma il Concerto della Memoria e del Dialogo in collaborazione con AdM, il 24 gennaio, dal titolo "Sopravvissuti", un Melologo per voce narrante e ensemble con musiche di Claudio Rastelli da un'idea di Germano Scurti. «Un brano molto forte con una visione della Shoa originale rispetto a quanto siamo abituati a conoscere», ha commentato Rastelli. Infine, il 12 dicembre, la Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra, con brani di Tchaikovskij, Grieg, il concerto n 2 di Brahms, e un brano di Blagoje Bersa, compositore croato. «A integrare la stagione sinfonica i 4 concerti di "Wikiclassica"con GMI, che hanno l'obiettivo di fare una guida all'ascolto approfondita. Infine "Musica su Misura", ha aggiunto Sisillo.

L'OPERA

Il 12 novembre inaugura la stagione dell'Opera del Teatro Comunale di Modena, con sei titoli tutti in coproduzione con il Teatro di Modena. Come ormai da diversi anni, la programmazione si muove tra innovazione e tradizione in accordo con la sua identità di Teatro di Tradizione; le novità della vita operistica con interpreti di rilievo internazionale e la riproposizione di classici o la scoperta di titoli ancora poco rappresentati.
«Accanto alla programmazione ufficiale un altro elemento è importante nella nostra attività – ha precisato Aldo Sisillo, direttore artistico del Teatro Comunale di Modena – riguarda le attività didattiche che servono a diffondere la lirica, che noi pensiamo sia un pezzo del patrimonio culturale fra i più importanti riconosciuti anche all'estero, e pensiamo sia nostro dovere riaffermarlo non solo in maniera museale, ma cercando di stimolare l'attenzione intorno a questo patrimonio e anche offrendo delle visioni un po' più contemporanee degli allestimenti e delle regie». La stagione apre con "Rigoletto" di Giuseppe Verdi, 12, 14 e 16 novembre, con un allestimento tradizionale che «sarà un esempio della migliore tradizione italiana anche dal punto di vista pittorico e scenografico», ha sottolineato Sisillo, con un cast emergente importante; Fabian Veloz, protagonista, è un baritono argentino che si sta affermando a livello internazionale. A Novembre uscirà anche il fumetto dedicato a Rigoletto della collana "Lirica s strisce" inaugurata nel 2011 con "Macbeth" in occasione del Bicentenario della nascita del compositore. Il 14 novembre, in occasione della seconda data di Rigoletto, ci sarà una cena di gala a base di tartufo per un gemellaggio con "Tuberfood – Sinergia del Tartufo". Ancora un allestimento "classico", è quello per "La Rondine", dal 29 novembre, composta in forma di operetta da Puccini in una prima versione del 1917, e mai andata in scena a causa della guerra; l'allestimento è fedele al periodo in cui fu scritta, ambientata in una Vienna "fin de siècle". Ancora un "classico", anche se con un adattamento in chiave contemporanea di Rosetta Cucchi, ambientato sullo sfondo di una New York anni '80, è "Don Giovanni" di Mozart, l'11, 13 e 15 febbraio, in una coproduzione tra Modena e Piacenza.
Attorno al Don Giovanni sono poi state organizzate altre attività collaterali sia per le scuole sia per il pubblico; oltre all'Invito all'Opera, che avverrà come di consueto per tutti i titoli in cartellone, anche due giornate curate da Paolo Montanari, il 20 e 27 gennaio, con materiali relativi proprio alle opere ispirate al mito di Don Giovanni. Come ogni anno, il Teatro ha commissionato una nuova opera a un giovane compositore, "Il viaggio di Roberto", 14 e 16 dicembre, su musica di Paolo Marzocchi e testo di Guido Barbieri; una riflessione poetica sulla storia vera di un bambino deportato ad Auschwitz. Infine, ancora due titoli, "Les contes d'Hoffmann" un'opera fantastica di Jaques Offenbach, il 23 e 25 gennaio, e il melodramma giocoso "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti, il 15 e il 17 marzo.

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