Dadà: sei titoli per la stagione E oggi al via gli abbonamenti
Si comincia il 12 novembre con un racconto di Gogol. Tra gli artisti in cartellone Branciaroli in Enrico IV, Bruni e De Capitani in Frost/Nixon, Gioele Dix in Moliere
CASTELFRANCO. Da oggi parte la campagna abbonamenti del teatro Dadà che proseguirà fino al 7 ottobre. L’amministrazione Comunale nel confermare l’affidamento della gestione del Dadà ad Emilia Romagna Teatro Fondazione, assicura continuità alla propria politica culturale che ha nel Teatro di Castelfranco Emilia uno dei punti di riferimento. «Seppur questi tempi ci inducono a politiche di tagli e di risparmio, la convenzione con Ert è rimasta un caposaldo del programma culturale di Castelfranco», afferma Samantha Mazzoli, assessore alla Cultura del Comune. Nuovo via quindi al cartellone serale della sala castelfranchese, che si compone di sei spettacoli con autori e interpreti di prim'ordine e presenta alcune fra le più interessanti proposte di teatro classico, civile e commedia. Vene rinnovata anche per il 2014/2015 l’offerta agli abbonati del Dadà di assistere a due spettacoli di punta, uno al Teatro Storchi di Modena e, a partire da quest’anno, uno all’Arena del Sole di Bologna, sottoscrivendo uno speciale abbonamento ad un prezzo agevolato. Il sipario si rialza il 12 novembre con Il cappotto, uno dei racconti più famosi di tutta la letteratura mondiale scritto da Gogol e già oggetto dell’adattamento cinematografico del 1952 firmato da Alberto Lattuada con Renato Rascel. Diretto da Alessandro D’Alatri, Vittorio Franceschi vestirà qui i panni del funzionario Bašmàckin, un uomo semplice vittima di uno speciale accanimento del destino. A seguire il 9 dicembre un artista di grande spessore artistico: Franco Branciaroli sarà protagonista e regista di Enrico IV di Luigi Pirandello. Anche qui vestirà i panni di un mattatore, ancora più sottile e disperato dei precedenti. Si prosegue poi il 13 gennaio con una produzione del milanese Teatro dell’Elfo: Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani saranno protagonisti di Frost/Nixon, un duello che, oltre a mettere in scena le quattro interviste televisive a Richard Nixon realizzate nel 1977 dal giornalista David Frost, mette a confronto i meccanismi del potere politico e quello mediatico. Il Teatro Franco Parenti propone il 29 gennaio il capolavoro di Molière, Il malato immaginario, l’ultima opera da lui scritta e interpretata. A interpretare il malato confinato nel suo limbo odoroso di unguenti e medicinali, circondato da una corte di medici, la regista Andrée Ruth Shammah sceglie Gioele Dix, attore in grado di interpretare con intelligenza e ironia la paura e la solitudine del nostro tempo. Accanto a lui Anna Della Rosa, nei panni di Tonina. Marco Plini firma la regia della nuova produzione Ert La serra di Harold Pinter in scena il 3 febbraio. Una pièce che con linguaggio leggero e ironico affronta il rapporto fra chi comanda e chi ubbidisce. Il 13 febbraio è la volta di uno dei romanzi distopici che, grazie al celebre adattamento di Kubrick, ha segnato la storia del cinema, Arancia meccanica di Antony Burgess. Gabriele Russo, che firma la regia di questo allestimento, ha preso ispirazione dall’adattamento teatrale che lo stesso Burgess elaborò, caratterizzato da una forte cifra musicale. Le canzoni in versi dei quattro drughi sono affidate a Marco Castoldi, in arte Morgan. La compagnia Attori & Tecnici si cimenta l’8 marzo con un altro giallo di Agatha Christie, Assassinio sul Nilo. La campagna abbonamenti, con diritto di prelazione per i vecchi abbonati, inizia e termina il 30 settembre. I nuovi abbonamenti potranno essere sottoscritti dal 1 al 7 ottobre, mentre i biglietti saranno in vendita dall’ 8 ottobre. Biglietteria aperta dal lunedì al venerdì 15,30-19, sabato 10-12.30.
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