Con le Ariette il teatro “povero” entra in casa
La compagnia di Castello di Serravalle apre domani la sua rassegna con “The walk” in scena a Bazzano
BOLOGNA. Il teatro “povero” delle Ariette, anche e forse soprattutto in un periodo gramo come questo, rimane una delle esperienze più creative e comunque interessanti in una zona come la nostra dove comunque di teatro se ne continua a proporre parecchio.
La compagnia di Castello di Serravalle alterna, negli spazi conquistati sui colli al confine tra le province di Modena e Bologna, i suoi spettacoli fatti di vita reale e intensità di emozioni a iniziative culturali e artistiche mai banali, e fra di esse la più preziosa rimane “A teatro nelle case”, il festival d'autunno giunto alla sua diciottesima edizione, che anche quest'anno propone un piccolo cartellone di spettacoli ed altre iniziative destinati a coloro che non amano soffermarsi sull'ovvio, l'ordinario, il risaputo.
“Sentire vicino, guardare lontano” si intitola questa edizione, arricchita dalla presentazione dei nuovi lavori della coppia Cuocolo-Bosetti, che dal 2 al 4 ottobre presenterà “The walk” per le strade di Bazzano, e di Alessandro Berti, che domani, 2 ottobre, a Casa Graldi di Oliveto, proporrà “Un cristiano. Don Giovanni Fornasini a Monte Sole”, ricostruzione dell'ultimo anno di vita del giovane parroco ricordato come l'angelo di Marzabotto.
All'interno del mercato settimanale di Bazzano sabato 4 mattina invece il docente di performing media Carlo Infante condurrà la sua conversazione itinerante “Da vicino nessuno è normale”, radio-talk show in cui lo spettatore diventa ospite attivo.
Uno spazio particolare viene poi assegnato ad una giovane compagnia fra le più vivaci e interessanti del panorama contemporaneo: Babilonia Teatri, che al deposito Attrezzi delle Ariette proporrà venerdì 3 il suo ormai classico “Made in Italy”, e sabato 4 il più recente “Pinocchio”.
Giuliano Scabia è l'ospite d'eccezione con la sua “azione teatrale” “Albero stella di poeti rari”, domenica 5 al borgo storico di Oliveto, mentre la poetessa Azzurra D'Agostino verrà ospitata coi suoi “Canti di un luogo abbandonato”, un viaggio nel tempo attraverso l'incontro con un'umanità passata, il medesimo giorno all'Oratorio di San Rocco dell'Abbazia di Monteveglio.
Questa sera il cinema sarà protagonista di un appuntamento con Germano Maccioni (il film “Lo stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo”) e sabato 5 con Stefano Massari; sabato 4 Massimo Marino condurrà un incontro sul rapporto fra teatranti e spettatori alla Rocca di Bazzano. Giovedì 9 e venerdì 10 infine vi sarà il debutto ufficiale, al Deposito Attrezzi, dell'ultimo spettacolo delle Ariette, “Sul tetto del mondo”, uno sguardo sull'infinito dentro e fuori di noi, e su questo e tutto il resto è possibile avere maggiori informazioni o effettuare prenotazioni al n. 0516704373.
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