Alessandro Pico, duca e diplomatico
Le avventure del “signore” della Mirandola a cavallo tra ’500 e ’600
Fabrizio Ferri Personali torna alle stampe con un romanzo medievale sul duca Alessandro Pico di Mirandola (“Il Duca della Mirandola Alessandro I Pico 1566-1636”, Il Fiorino, 14 euro).
Il romanzo racconta gli intrighi di palazzo per il potere del piccolo Stato della Mirandola tra i tre fratelli in lotta: Alessandro, Galeotto e Federico figli di Lodovico II, dopo la morte improvvisa e misteriosa della madre Fulvia da Correggio.
Giochi di potere, trame di palazzo e faide familiari narrate con dialoghi frequenti in un incalzante vitalità di corte, nei rapporti altalenanti con Estensi e Gonzaga.
Alessandro è costretto a lasciare le vesti clericali per mantenere la dinastia Pico alla guida di Mirandola, e si avvicina alla casata estense sposando Laura, figlia del duca di Modena Cesare d'Este, provato anche lui dalla continua ricerca di una discendenza maschile.
È una necessità pubblica, per la continuità del minuscolo ducato, che accomuna i tre fratelli; in mancanza di eredi l’indipendenza sarebbe stata persa. Tra i personaggi vicini ai protagonisti anche gli avi dell'autore, già trattati nell'opera di studio araldico “I Conti Personali della Mirandola” (Edizioni Sigem 2013).
L'autore (nella foto) ha 70 anni, è un noto studioso di storia medievale e araldica ed è tra l’altro consigliere della Stampa Turistica Internazionale e dell'Istituto Nazionale Regioni Storiche. È stato insignito per tre volte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri del “Premio della Cultura” per le sue pubblicazioni, oltre alle numerose e prestigiose onorificenze cavalleresche italiane e alle più importanti accademie araldiche straniere.
Manuele Palazzi
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