Gazzetta di Modena

da giovedì

“Il Regno d’Inverno” Palma d’oro a Cannes in esclusiva al 7B

MODENA. Un capolavoro, che ha vinto a Cannes Palma d'Oro e anche il Premio Fipresci della Critica internazionale. Un'opera grandiosa che sfida la lunga durata (196') uscendone vincitrice assoluta. È...

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MODENA. Un capolavoro, che ha vinto a Cannes Palma d'Oro e anche il Premio Fipresci della Critica internazionale. Un'opera grandiosa che sfida la lunga durata (196') uscendone vincitrice assoluta. È l'ultimo film del grande autore turco Nuri Bilge Ceylan (“C'era una volta in Anatolia”) “Il Regno d'Inverno - Winter Sleep” che verrà proiettato da giovedì in esclusica al Filmstudio 7B. In un villaggio sperduto dell'Anatolia, in cui giungono turisti interessati alla struttura di antiche abitazioni che formano un tutt'uno con la roccia, Aydin è il proprietario di un piccolo ma confortevole albergo, l'Othello. L'uomo è anche il padrone di diverse case i cui inquilini non sono sempre in grado di pagare l'affitto e vengono puniti con il sequestro di televisore e frigorifero. Aydin vive con la giovane moglie Nhal e con la sorella Necla che li ha raggiunti dopo il divorzio. L'uomo è stato attore e ora sta pensando di scrivere un libro sulla storia del teatro turco. Ceylan ancora una volta riesce ad emozionare con un'opera grandiosa, una sintesi del proprio cinema dimostrando una libertà creativa che lo affranca dalla ripetitività. Dopo il successo dei film precedenti sarebbe stato facile tornare a proporre atmosfere e tempi rarefatti. Ceylan opta invece per una sceneggiatura in cui la parola domina integrandosi con un paesaggio e con interni che riflettono e, al contempo, determinano gli stati d'animo. Se il rimando a Shakespeare è in questa occasione palese (dal nome dell'hotel al manifesto di un “Antonio e Cleopatra” fino a una diretta citazione) l'amato Cechov torna a innervare l'opera del regista, Perché il film è pervaso da una sensazione di resa alla fragilità dei rapporti mentre al contempo se ne cerca una ragione e una soluzione (magari nella Istanbul che sostituisce come meta desiderata la Mosca del Maestro russo). Ceylan però si impadronisce di questo mood per operare una lettura delle relazioni uomo/donna che, portata sullo schermo grazie ad attori straordinari, ne fa emergere le pieghe e le piaghe più nascoste. Feriali e sabato: 20.30, domenica: 17 - 20.30.

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