Gazzetta di Modena

La Truffaut ricomincia con Amelio

di Nicola Calicchio
La Truffaut ricomincia con Amelio

Il regista giovedì sera alla riapertura della sala con il suo inedito “Felice di essere diverso”

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MODENA. Sono stati il vicesindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza, il presidente dell’Associazione Circuito Cinema Guido Roncarati e il direttore artistico Alberto Morsiani a presentare, ieri mattina, in via Degli Adelardi 4, le nuove rassegne della sala Truffaut e del Filmstudio 7B le due sale che rappresentano per antonomasia il cinema d’essai in città. Ricca e diversificata la programmazione alla sala Truffaut che vede anche il supporto del Comune e, per alcune rassegne, della Fondazione Cassa di Risparmio. «Veniamo da un anno soddisfacente - ha esordito Guido Roncarati - con un aumento di circa 800 tessere. Nel nuovo cartellone proporremo prime visioni che non trovano spazio nelle sale più commerciali». Per l'assessore Cavazza l'obiettivo è «fare cultura anche con il cinema. Su queste e altre iniziative - continua - c'è l'appoggio dell’amministrazione come quella della Fondazione Crm. Su diverse questioni stiamo perdendo il gusto della dialettica e il cinema ha e deve avere una valenza di socializzazione». Alberto Morsiani si è detto dispiaciuto che nel nuovo piano di recupero riguardante la ex Amcm non troverà posto uno spazio dove unificare Truffaut e 7B. «Sono un po' preoccupato per questa scelta - ha proseguito il direttore artistico - anche perché di sera nella zona dove siamo adesso è tutto chiuso. Per quanto riguarda la nuova programmazione vi saranno tante novità senza dimenticare il passato con la proiezione di alcune pellicole restaurate. Non siamo certamente una sala commerciale e proietteremo film che altrimenti nessuno avrebbe l’opportunità di vedere». L'attività si inaugura giovedì, alle 21, con il grande regista Gianni Amelio e il suo ultimo, inedito film “Felice di essere diverso”, in cui viene raccontata in modo appassionante la battaglia per l'accettazione sociale dell'amore omosessuale combattuta in Italia negli ultimi decenni. L'evento fa parte di una prima rassegna intitolata “L'Italia si racconta - Il documentario in sala” realizzata con la collaborazione di Cinecittà Luce. Altri appuntamenti sono: “Racconti d'amore” di Elisabetta Sgarbi (23 ottobre), “Le cose belle” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (30 ottobre), “La voce di Berlinguer” di Mario Sesti e Theo Teardo (6 novembre), “Nuovi comizi d'amore” di Italo Spinelli che riattualizza Pasolini (13 novembre). Altra rassegna imperdibile è quella intitolata “Riusciranno i nostri eroi - I nuovi autori incontrano il pubblico”. Dialogheranno con gli spettatori Davide Ferrario che presenta il suo “La zuppa del demonio” (20 novembre), Gianfranco Pannone con “Sul vulcano” (4 dicembre), Marco Bonfanti e il suo “9x10 Novanta” (11 dicembre). La sala Truffaut si distingue anche per la sua programmazione di inediti e prime visioni, anche in versione originale con sottotitoli in italiano. Ne fa fede la rassegna “Kino Club - Il piacere del visibile”. Si potranno gustare chicce come “Altman” di Ron Mann, biografia del grande regista di “Mash” (17 ottobre), il georgiano “In Bloom” di Nana Evtmishvili e Simon Gross (22 ottobre), l'americano “Frances Ha” di Noah Baumbach (29 ottobre) e tanti altri ancora. Infine non va dimenticato il cinema del passato con “Modern Classics - Grandi film restaurati”. Si potranno vedere “I Quattrocento Colpi” (24 ottobre) di Truffaut, “Gioventù Bruciata” di Ray (7 novembre) e la trilogia del dollaro di Sergio Leone. Doppio programma per sabato e domenica con le prime visioni di “Class Enemy” e “Pasolini” di Abel Ferrara.

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