Naturalismo sintetico di Enrico Minguzzi
Il paesaggio perde in parte la sua identità, perché sottoposto ad una sorta di lacerazione: è quanto si scorge nella mostra “Il collasso dell'immagine” di Enrico Minguzzi a Palazzo Ducale di Pavullo,...
Il paesaggio perde in parte la sua identità, perché sottoposto ad una sorta di lacerazione: è quanto si scorge nella mostra “Il collasso dell'immagine” di Enrico Minguzzi a Palazzo Ducale di Pavullo, curata da Francesca Baboni e Stefano Taddei. Una ibridazione di linguaggi che pare assecondare i fenomeni di cambiamento che investono la realtà, in un processo di frammentazione. Ci si trova davanti ad una trasfigurazione del paesaggio che pare nascere da un bombardamento di particelle cosmiche che rendono inquietante la figurazione nel suo aspetto di difficile rapporto con l'esistente. Si afferma il senso della precarietà, per il pericolo che incombe sulla natura che si offre come fantasma della dissoluzione a cui vuole resistere. Si tratta di “vallate, crinali e ghiacciai dipinti - nota Paolo Donini - con un naturalismo sintetico, poi lievemente alterati nei colori, in correzioni del contorno, in elementi geometrici che sfarfallano dall'alto a dichiarare l'instabilità della visione”.
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