Gazzetta di Modena

Un duo femminile sul podio del “Pierangelo Bertoli”

Un duo femminile sul podio del “Pierangelo Bertoli”

Il premio per gli artisti emergenti alle pugliesi “C.F.F.” e al Nomade Venerabile Primo tra i big Luca Carboni che ha duettato con Alberto, figlio del cantautore

3 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Il Premio Pierangelo Bertoli 2014 è andato a Luca Carboni mentre a vincere tra gli emergenti il duo C.F.F. e il Nomade Venerabile. Il premio è stato ritirato dal cantautore bolognese sabato sera in un teatro Carani tutto esaurito, nonostante la concomitanza dell'incontro di calcio Sassuolo-Juventus. Il riconoscimento può essere assegnato all'artista che abbia inciso almeno quindici album.

Luca Carboni, dopo aver ritirato il premio (una scultura opera di Dario Brugioni) dalle mani di Bruna (moglie di Pierangelo), ha voluto ricordare con poche parole un cantautore ancora oggi attuale, basta leggere i suoi testi. «Non bisogna mai dimenticarsi di Pierangelo», ha specificato Carboni che ha proposto una piccola esibizione prima di concedarsi tra gli applausi del pubblico presente al Carani.

Per la categoria “A muso duro” sono stati premiati i Modena City Ramblers, gruppo nato nel 1991 con sedici album all'attivo. Il loro genere musicale viene definito “combat folk”. I City Ramblers sono reduci da una trionfale tournée in tutta Italia ed hanno collezionato una sessantina di concerti. Adesso i musicisti andranno in studio per il nuovo album in uscita la prossima primavera. Per la categoria “Per dirti t'amo” la scelta è caduta sulla napoletana Teresa De Sio. La cantautrice, nel corso della sua carriera, ha scritto e interpretato perle della canzone italiana, come “Voglia 'e turnà”, “Terra e niscuno”, “Aumm aumm” e tanti altri. Teresa si è detta onorata di questo premio che vuole ricordare un personaggio a volte anche scomodo, «ed io ho sempre amato chi ha dovuto lottare per farsi largo nella vita», ha sottolineato prima di deliziare il pubblico con alcuni brani del suo repertorio. Infine, per la categoria “Italia d'oro” il premio è andato a Brunori Sas, uno dei più intelligenti cantautori italiani. La serata, condotta da Andrea Barbi, si è aperta con la band storica di Pierangelo Bertoli, capeggiata da Marco Dieci, che ha reinterpretato un paio di brani del cantautore. Sul palco sono sfilati anche alcuni ospiti. Da segnalare Luca Bonaffini che di recente ha dedicato a Pierangelo l'album “Sette volte Bertoli”; dal Premio Lunezia Loredana D'Anghera; Filippo Graziani, figlio di Ivan e grande amico di Alberto Bertoli. Da segnalare che l'emergente Franky Harper è stato scelto per il Premio Lunezia del prossimo anno.

E veniamo alla gara tra gli otto emergenti: tutti hanno proposto un loro brano, ma solo per i quattro scelti dalla giuria in sala vi è stata la possibilità di interpretare una canzone di Pierangelo. Il turno lo hanno superato: Mud, Maurizio Caravita, Francesco Bellucci e il duo femminile C.F.F. E il Nomade Venerabile. Quest'ultimo è stato premiato dalla giuria anche per la superba interpretazione di “Spunta la luna dal monte”. «È un premio importante ma soprattutto pesante - hanno spiegato le due ragazze provenienti dalla Puglia - Quando si parla di Pierangelo Bertoli bisogna avere molta umiltà per farsi attraversare dalla sua musica. Speriamo di esserci avvicinate. A partecipare ci ha spinto la voglia di misurarci con questo Premio così importante. Noi siamo partite con il rock con un gruppo ma poi abbiamo deciso di ripresentare il nostro repertorio riducendolo all'essenziale, con una voce e una chitarra».

Nicola Calicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google