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Rampini riascolta i Beatles cercando risposte per l’economia

di Ombretta Guerri

Beatles ed economia sono mondi lontani? Non sembra pensarla in questo modo Federico Rampini, scrittore e giornalista italiano, corrispondente da New York ed editorialista di Repubblica, che il 14...

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Beatles ed economia sono mondi lontani? Non sembra pensarla in questo modo Federico Rampini, scrittore e giornalista italiano, corrispondente da New York ed editorialista di Repubblica, che il 14 ottobre esce il libreria con il suo nuovo libro “All we need is love” (Ed. Mondatori p. 288). Il libro nasce da uno spettacolo teatrale che vuole spiegare una convinzione di Rampini: i Beatles non solo hanno rivoluzionato la musica, ma hanno anche intuito drammi e sfide dell'economia contemporanea.

Questa idea l'aveva anche Steve Jobs, fondatore di Apple, che disse: «Il mio modello di business? Sono i Beatles». Jobs vedeva i Fab Four come una efficiente e moderna start-up, un gruppo all'interno del quale ognuno era valorizzato e riusciva a sviluppare i propri talenti. Rampini sviluppa questo concetto e va ben oltre: parla di economia partendo dalle canzoni dei Beatles. L'idea è di sdoganare l'economia, farla uscire dai confini accademici. Solo così, sostiene Rampini, questa materia tornerà ad essere “creativ”', motore concreto per risolvere i problemi della crisi mondiale.

Perché per troppo tempo l'economia è rimasta lontana dalla realtà e Rampini lo dice senza giri di parole: «Uso le parole dei Beatles come faceva Picasso componendo i suoi collage: per associazioni di idee. Ecco in “Strawberry Field Forever”: “Living is easy with eyes closed/misunderstanding all you see” (vivere è facile con gli occhi chiusi, fraintendendo quello che vedi). Sembra la descrizione perfetta di tanti economisti. Da qui dobbiamo partire. Aprendo gli occhi sul fallimento della scienza economica di fronte alla crisi iniziata nel 2008». Ma qualcosa secondo Rampini si sta muovendo e ricorda alcune “Eco-star” come Steven Levitt che ha fatto del suo libro “Freakonomics” un best seller. Il giovane economista usa metodi scientifici per rispondere a domande che apparentemente di scientifico hanno ben poco come: è vero che i lottatori di sumo a volte barano? L'obiettivo è: riusciamo a parlare di economia in modo più spontaneo e creativo del solito? Forse è questa la strada per trovare soluzioni alla crisi? Ed ecco allora che canzoni come “Taxman”, come “Lady Madonna” o “Eleonor Rigby” e “When I'm sixty-four” diventano il punto di partenza per analizzare la nostra società, il sistema italiano (con una efficace analisi su corruzione ed evasione), la crisi, cercando anche di capire come uscirne. E secondo Rampini la soluzione non può essere l'austerity.

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